È morto oggi, martedì 24 marzo, all'età di 91 anni Gino Paoli. “Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari”, ha annunciato la famiglia Paoli in una nota in cui chiede la massima riservatezza.

Paoli, nato a Monfalcone il 23 settembre 1934, era considerato uno dei maggiori esponenti della musica leggera italiana. Nella sua carriera ultrasessantennale ha scritto e interpretato brani di grande popolarità, da Il cielo in una stanza a La gatta, da Che cosa c'è a Senza fine, da Sapore di sale a Una lunga storia d'amore, fino a Quattro amici con cui vinse il Festivalbar 1991. Paoli ha partecipato inoltre a cinque edizioni del Festival di Sanremo.

Musicista autodidatta, Paoli esordì con “La gatta” nel 1959, ma fu “Sapore di sale” (1963) a consacrarlo. Collaborò con Mogol, Ennio Morricone e Ornella Vanoni, di cui fu compagno e musa. Negli anni ’70 si dedicò al jazz e alla pittura, esponendo quadri astratti. Tornò al successo con “Una lunga storia d’amore” (1980).

«Cantavo la malinconia perché è la parte più vera dell’uomo», diceva. L’Italia perde un poeta che ha musicato i sentimenti universali.