Gian Maria Mossa a “Il Sole 24 Ore”: il ruolo di Banca Generali accanto agli imprenditori
Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali, ha rilasciato un’intervista a “Il Sole 24 Ore” in cui ha illustrato la visione della Banca sul mondo delle piccole e medie imprese italiane. L’obiettivo è “valorizzare la spina dorsale del Paese, quel tessuto di imprese d’eccellenza che hanno scelto la via della quotazione per darsi disciplina, governance e una visibilità internazionale che oggi il mercato non sempre riesce a riflettere correttamente”. Al centro dell’intervento del manager, il ruolo che Banca Generali intende svolgere per favorire l’incontro tra risparmio privato ed economia reale, sostenendo le PMI nel loro percorso di crescita attraverso il mercato dei capitali.
Gian Maria Mossa: il ruolo di Banca Generali accanto agli imprenditori italiani
Gian Maria Mossa ha sottolineato come il dialogo con gli imprenditori sia diventato sempre più centrale per Banca Generali. L’Istituto, terza realtà private del Paese con oltre 87 miliardi di euro riconducibili a nuclei familiari privati, si confronta direttamente con gli imprenditori su temi quali investimenti, protezione, successione, governance e accesso al mercato dei capitali. Il manager ha evidenziato la necessità di “uno sforzo in avanti per rilanciarne la liquidità, in primis per le PMI quotate”, spiegando che molti imprenditori percepiscono la Borsa come “un percorso complesso e poco liquido”, preferendo spesso il private equity, che offre risorse abbondanti e multipli frequentemente superiori al mercato pubblico.
Tuttavia, chi ha già scelto la quotazione racconta una storia diversa: l’accesso ai mercati pubblici “non ha rappresentato soltanto la possibilità di avere accesso al capitale, ma ha creato disciplina all’interno delle aziende” e ha fornito “una straordinaria vetrina verso i clienti internazionali”, facilitando anche l’attrazione di talenti. Per Gian Maria Mossa, questi elementi devono essere valorizzati affinché “l’imprenditore non sia costretto a una scelta obbligata, ma abbia la possibilità di scegliere il canale giusto per le proprie esigenze”.
La vision strategica di Gian Maria Mossa: un indice ad hoc per le PMI quotate a Piazza Affari
Gian Maria Mossa ha messo in luce un dato significativo: in Italia, le società quotate con capitalizzazione inferiore al miliardo di euro valgono meno di 40 miliardi su un totale di 2.600 miliardi di valore delle imprese nazionali, mentre in Francia e Germania la quota di ricchezza delle aziende non quotate si attesta attorno a un terzo del totale, contro il 57% italiano. “Se vogliamo invertire la rotta – ha dichiarato il manager – serve un effetto goccia cinese: occorre cioè garantire un flusso continuativo di investimenti verso le aziende”. Per raggiungere questo obiettivo, Banca Generali sta lavorando a una soluzione d’investimento in fase di approvazione, sviluppata insieme alla boutique di investment banking Intermonte, che prevede la creazione di “un indice ad hoc che raggruppi le 100 aziende quotate a Piazza Affari con capitalizzazione inferiore al miliardo” e una serie di caratteristiche oggettive, tra cui il flottante.
A differenza dell’indice principale, dominato da finanziari ed energia, questa selezione rappresenta, secondo Gian Maria Mossa, “il vero cuore dell’Italia: industria, salute, tecnologia e consumi”. Il passo successivo sarà il lancio di uno strumento di investimento dedicato, pensato per garantire liquidità giornaliera e per creare dei “campioni” capaci di spingere altre aziende a migliorare la propria trasparenza e attrarre nuovi capitali, con l’obiettivo finale di rendere più competitivo il sistema economico italiano nel contesto europeo e internazionale.
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