Fili di Continuità all’IC. S. G. Bosco di Capobello di Licata: voci, emozioni e speranze nel cammino verso la pace
Nel nostro percorso di Continuità, presso l’Istituto Comprensivo “S. G. Bosco” di Campobello di Licata, i bambini delle classi quinte della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria di primo grado hanno vissuto un’esperienza intensa e ricca di significato, guidati dalla voce simbolica di Sadako.
Il progetto si inserisce pienamente nella dimensione educativa della continuità verticale, momento fondamentale nel percorso di crescita degli alunni: un ponte delicato e prezioso che accompagna i bambini nel passaggio tra ordini di scuola diversi, garantendo coerenza educativa, serenità emotiva e valorizzazione delle competenze già acquisite. In questo senso, le attività proposte non sono state semplici esercizi, ma occasioni autentiche per costruire legami, rafforzare l’identità personale e sviluppare un senso di appartenenza alla comunità scolastica.
Dopo l’ascolto della lettera di Sadako – fatta di paure, mani tremanti e soprattutto di una speranza tenace – i ragazzi hanno dato spazio alle proprie emozioni attraverso la realizzazione della “Nuvola delle emozioni”: ognuno ha scritto su un post-it una parola capace di rappresentare ciò che sentiva in quel momento. Un primo gesto autentico, immediato e profondo, che ha favorito la consapevolezza emotiva e l’espressione di sé.
Successivamente, seduti in circle time, si sono ascoltati davvero: il brainstorming ha permesso di condividere pensieri, riflessioni ed emozioni, in un clima di rispetto e partecipazione. Questo momento ha assunto un valore educativo centrale, perché ha promosso competenze relazionali fondamentali come l’ascolto attivo, l’empatia e il dialogo, elementi imprescindibili nel percorso di crescita personale e sociale.
Il lavoro è poi proseguito in piccoli gruppi, dove i ragazzi hanno trasformato le loro idee in parole scritte: molti hanno scelto di rispondere a Sadako con una lettera, altri hanno dato vita a una poesia collettiva, in cui ciascuno ha contribuito con un proprio verso, costruendo insieme un messaggio di pace. Questa fase laboratoriale ha rafforzato il senso di cooperazione e corresponsabilità, stimolando la creatività e il pensiero critico.
Le attività proposte hanno avuto un significato profondo: non solo favorire l’incontro tra alunni di età diverse, ma accompagnarli in un percorso di crescita emotiva e civica, in cui la scuola diventa spazio di relazione, di ascolto e di costruzione condivisa di valori. In questo contesto, la continuità si configura come un processo educativo che dà sicurezza, orienta e valorizza ogni alunno nel suo percorso evolutivo.
Un percorso che ha dato voce ai sentimenti e che ha ricordato a tutti noi quanto sia importante educare alla pace, coltivando nei bambini la speranza, l’ascolto e la responsabilità. Perché, ancora oggi, Sadako continua ad affidarci un messaggio: la pace è possibile, e inizia proprio da ciascuno di noi.
Un sentito ringraziamento va alla nostra Dirigente scolastica, dottoressa Patrizia Pilato, alla vicepreside Enza Lombardo, alla DSGA Maria Ausilia Comparato, ai docenti della scuola primaria (classi quinte) e della scuola secondaria di primo grado (classi prime), e a tutti gli alunni che, con sensibilità e partecipazione, hanno saputo creare momenti di riflessione autentici e profondi.
(Calogero La Vecchia)