Economia

“Il seme del futuro, quando l’educazione finanziaria parla ai ragazzi” di Davide Romano

All’Istituto Marcellino Corradini di Palermo, Alessandra Conigliaro guida gli studenti alla scoperta del valore del denaro e della responsabilità del domani con il progetto “My Future”

 

C’è chi pensa che parlare di denaro ai ragazzi sia un’eresia pedagogica, una precoce iniziazione al materialismo. E poi c’è Alessandra Conigliaro, che invece lo trasforma in un racconto di crescita, di scelte, di responsabilità. Non la predica del risparmio fine a sé stesso, ma la riscoperta di un rapporto consapevole con ciò che, nella vita adulta, muove non solo i mercati ma spesso anche i destini.

Da oltre vent’anni la Dottoressa Conigliaro è consulente finanziario per una primaria realtà bancaria italiana. Laureata magistrale in Scienze Economiche – curriculum Mercati globali e Innovazione digitale – con specializzazioni in Corporate e Private Banking e in Governance e Management nella Pubblica Amministrazione, ha iniziato la carriera in una multinazionale americana con sede in Spagna. Ma, a sentirla parlare, non è la carriera ciò che le preme raccontare: è il futuro, quello dei più giovani.

 

Il denaro come seme

“My Future” — così si chiama il progetto — nasce proprio da questa intuizione: “Il denaro è come un seme: se lo curiamo con impegno e pazienza, può crescere e diventare un albero che porta frutti.” Non è solo uno slogan, ma la chiave simbolica di un percorso che porta i ragazzi delle scuole medie a riflettere su un tema fin troppo assente dai programmi scolastici italiani: la cultura finanziaria.

In un Paese dove il risparmio è spesso più istinto che conoscenza, l’idea di insegnare a undicenni e tredicenni cosa significhi “dare valore” alle cose può sembrare una scommessa ardita. Ma al Marcellino Corradini, istituto palermitano di via Giovanni Evangelista Di Blasi, la preside suor Anna Oliveri non è donna da spaventarsi davanti alle novità. Al contrario, ne ha fatto una bandiera educativa. “È un nuovo tassello che si aggiunge alla formazione globale dei nostri ragazzi”, ha scritto nel suo messaggio di presentazione del ciclo di incontri.

 

Quattro lezioni per crescere

Il percorso “My Future” si articola in quattro incontri di un’ora ciascuno, fissati per il 10 e 25 novembre, il 22 dicembre e il 9 gennaio. Quattro tappe, come quattro stagioni del piccolo albero che cresce nel terreno della consapevolezza.

Si parte da Il seme del futuro, dove si scopre che cosa sia davvero il denaro e che cosa significhi attribuirgli valore. Si prosegue con Crescere con il risparmio, dove i ragazzi imparano che anche i centesimi possono diventare capitale, se si conosce la magia dell’interesse composto. Poi Il mio piccolo investimento, che li introduce agli strumenti – semplici, comprensibili, concreti – con cui il denaro può crescere nel tempo. E infine Coltivare il futuro, il momento più riflessivo, dove i giovani sono invitati a collegare scelte economiche e valori personali, sogni e responsabilità.

 

Un albero che parla di futuro

Il logo del progetto raffigura un ragazzo che annaffia con monete dorate le radici di un albero. È un’immagine tanto semplice quanto potente: il gesto della cura, l’idea che il futuro non si erediti ma si costruisca. “Ognuno di noi è il custode del proprio futuro — dice la Dottoressa Conigliaro — ogni euro risparmiato è un seme che può diventare un grande albero.”

E proprio quell’albero, nella visione condivisa con suor Anna Oliveri, diventa ponte tra l’educazione finanziaria e l’educazione alla vita. Perché il denaro, spogliato delle sue maschere di potere, torna ad essere ciò che originariamente è: uno strumento. Non un fine, ma un mezzo per realizzare i propri sogni, per esercitare la libertà di scegliere, per dare concretezza a un valore.

 

Il dialogo con le famiglie

Non finisce qui. Il progetto coinvolge anche i genitori, con un evento formativo dedicato ai temi pratici — dal conto corrente per i minori al fondo pensione — ma soprattutto al modo di trasmettere ai figli una relazione sana con il denaro. Perché l’educazione finanziaria non è un’appendice tecnica, è parte della crescita personale, al pari dell’educazione civica o della letteratura.

In fondo, il denaro — quello vero, guadagnato, risparmiato, pensato — racconta chi siamo. È la traccia visibile delle nostre scelte invisibili: i sogni che inseguiamo, i timori che tratteniamo, le priorità che disegniamo nel nostro piccolo bilancio quotidiano.

 

Un seme contro l’analfabetismo finanziario

L’Italia, lo dicono i dati, è ancora indietro in materia di cultura finanziaria. Pochi sanno davvero leggere un estratto conto, pochissimi comprendono il funzionamento dell’interesse composto, quasi nessuno pianifica in modo consapevole la propria sicurezza economica. Eppure, si parla di futuro come se bastasse evocarlo.

“My Future” tenta di invertire la rotta partendo dai ragazzi. Non con formule né con grafici, ma con domande: Che cos’è davvero una necessità? Che cosa significa desiderare? Perché vale la pena risparmiare? Così, mentre l’educazione tradizionale insegna a conoscere il mondo, quella finanziaria prova a insegnare a viverci dentro.

E forse è proprio qui il punto: non si tratta di insegnare a fare i conti, ma a dare conto a sé stessi.

 

Un piccolo miracolo pedagogico

Nel cortile del Corradini, tra gli echi di voci e di campanelli, l’idea che un euro possa essere un seme non suona poi così astratta. Perché, in fondo, ogni vera educazione è un investimento. E ogni investimento, per germogliare, ha bisogno di fiducia, di tempo e di una mano che lo innaffi.

Suor Anna Oliveri lo sa bene. “Certa che gradirete l’attenzione anche a questo aspetto dell’esistenza”, scrive ai genitori. In quella frase, semplice e affettuosa, c’è tutto lo spirito dell’iniziativa: un’educazione che non divide l’anima dalla vita, la spiritualità dall’economia, ma le ricompone in un’unica, possibile armonia.

Ed è forse questo, più di ogni nozione finanziaria, il vero messaggio di “My Future”: insegnare ai ragazzi che il futuro non si compra, si coltiva. E che, come ogni cosa preziosa, comincia da un piccolo seme.

 

Autore Davide Romano
Categoria Economia
ha ricevuto 360 voti
Commenta Inserisci Notizia