Wolfgang Flür dai Kraftwerk a Torino, elettronica ed energia a 78 anni!
A 78 anni Wolfgang Flür continua a sorprendere, e la sua tappa unica italiana al Bunker di Torino lo conferma. L’ex componente dei Kraftwerk, parte pulsante della loro sezione ritmica tra il 1973 e il 1987, ha proposto una lunga dj‑session più che un concerto tradizionale, mescolando elettronica, memoria storica e ironia scenica.
Per un’ora e mezza Flür ha rielaborato alcuni classici del gruppo — Pocket Calculator, Neon Lights, It’s More Fun to Compute, Numbers — in versioni più percussive e danzanti, lontane dalla rigidità dei 'live' kraftwerkiani.
Il pubblico, raccolto nello spazio post‑industriale del Bunker, era un mix di appassionati e frequentatori politicamente sensibili ai temi cari al musicista, che da anni porta avanti un messaggio antinazista e universalista. Non a caso, sullo schermo campeggiava la scritta Musik Soldat, mentre Flür indossava un elmetto prussiano in un finale volutamente teatrale, contornato dalla scritta "No War".
Accanto ai brani storici, spazio anche al suo ultimo album Times (2025), frutto di collaborazioni di peso come Boris Blank, Peter Hook e Juan Atkins: un lavoro che la critica ha definito “un ponte tra memoria e futuro”, coerente con la sua figura di pioniere che non ha mai smesso di reinventarsi. Un veterano che, come dimostra Torino, suona ancora con una vitalità sorprendente.
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