In una dichiarazione televisiva, il portavoce e dirigente di Hamas, Fawzi Barhoum, ha condannato quello che ha definito "un vile attacco sionista contro lo Stato del Qatar", confermando la morte di alcuni membri del movimento.
Barhoum ha parlato di "giovani eroi caduti nell'aggressione", sottolineando che il popolo palestinese e la sua resistenza "stanno scrivendo pagine di sacrificio e fermezza contro un'occupazione brutale".
Il dirigente del movimento islamista ha affermato che l'episodio "non rappresenta solo un'aggressione contro il Qatar, ma equivale a una dichiarazione di guerra a tutte le nazioni arabe", chiedendo una risposta immediata da parte dei governi della regione.
Secondo Barhoum, "il crimine del regime sionista a Doha espone a gravi rischi la sicurezza regionale e internazionale. Il sangue dei dirigenti di Hamas non è più prezioso di quello dei bambini di Gaza, Gerusalemme, Cisgiordania e di tutta la Palestina".
Ha inoltre ribadito che le minacce di assassinio contro i vertici del movimento "non piegheranno Hamas né la sua resistenza, ma al contrario rafforzeranno la determinazione a continuare la lotta".
Barhoum ha definito "un fallimento" il tentativo di colpire a Doha una delegazione negoziale del movimento, sottolineando che "l'attacco non ha avuto come bersaglio solo i rappresentanti di Hamas, ma l'intero percorso dei negoziati". L'episodio è avvenuto, ha ricordato, "mentre il movimento discuteva una proposta di cessate il fuoco".
Il portavoce ha accusato direttamente il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il suo governo di "ostacolare i colloqui e portare avanti crimini che non cambieranno la fermezza delle nostre posizioni né le nostre richieste chiare per la fine dell'aggressione".
Infine, Hamas ha espresso "solidarietà assoluta con lo Stato del Qatar, il suo emiro, il governo e il popolo", ringraziando i Paesi che hanno espresso sostegno a Doha e condannato l'attacco. Barhoum ha quindi invitato i leader arabi e islamici a "opporsi con decisione all'arroganza sionista".
Giovedì, una folla imponente ha accompagnato le salme dei palestinesi uccisi nell'attacco israeliano a Doha, in un corteo funebre partito dalla moschea Mohammed bin Abdul Wahhab, la principale della capitale. Alla cerimonia ha preso parte anche l'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, insieme a numerose autorità e cittadini.
La moschea si è riempita di fedeli per la preghiera collettiva in onore delle vittime, in un clima di forte commozione e tensione politica.



