Quando il Genoa decide di esonerare Delio Rossi, si trova diciassettesimo in classifica, piena zona retrocessione con vista sulla serie C1 . E’ quasi metà febbraio del 2000 e chiamano Bruno Bolchi, che meno di 8 mesi prima ha portato la Reggina in serie A. Maciste mette ordine : chiarisce subito di voler costruire un Genoa con titolari e riserve. Per realizzarlo, compie scelte nette e dolorose, ma che tutti accettano. Nessuno dei panchinari fiata.

Minuto 30 della sua prima partita, col Cesena al Ferraris : il Genoa è sotto 1-2. La pareggia Francioso incornando in piena area. Ripresa, palla filtrante per Davide Nicola che viaggia spedito a sinistra e crossa basso: Francioso fa 3-2. Nel finale ripartenza e Francioso la chiude, 4-2. E’ solo l’inizio.
Scusi mister Bolchi, lei ha accantonato il 4-3-3 di Delio Rossi, ma come gioca la sua squadra? “Tutte le volte che me lo chiedono, io mi scandalizzo. Poi divento serio e spiego che adotteremo il modulo che ci consentirà di giocare con semplicità. In serie B puoi giocare con la difesa a 3 o a 4, ma cambia poco. E’ importante invece saper cambiare pelle in corsa e la squadra deve riuscire a correggere gli errori lavorando in settimana ”. Appuntamento lunedì 20 marzo per il derby con la Samp, che si trova ai piani alti della classifica. Bruno Bolchi schiera il Genoa così: Soviero, Tangorra, Torrente, Rossini, Ruotolo, Mutarelli, Moscardi, Manetti, Nicola, Carparelli, Francioso . Minuto 57, corner cesellato da Alessandro Manetti e svetta Marco Carparelli : Sampdoria-Genoa 0-1, la rincorsa continua.

Con l’Alzano quarta vittoria consecutiva, sono 15 punti nelle prime 6. Ed è già incredibile. Il Genoa vince spesso intorno al novantesimo, perché ha ritrovato compattezza, è tornato ad essere squadra . Arriva l’Atalanta e il buon Maciste schiera il Genoa con un 1-4-3-2 : Soviero, Torrente, Ruotolo, Rossini, Tangorra, Nicola, Mutarelli, Moscardi, Strada, Carparelli, Francioso. La sblocca su incursione Davide Nicola, spostato a destra, raccogliendo la palla filtrante di Strada. Dopo il pari atalantino, risolve a due minuti dalla fine un indistruttibile Vincenzo Torrente (che gioca da libero, perché non è ancora un reato). Chiudono imbattuti nelle ultime 5 partite sbancando il San Paolo di Napoli.

Il Genoa con Maciste totalizza 33 punti in 16 partite. E’ un ritmo che non regge nessuno: sarebbe primo in classifica . Al suo arrivo era diciassettesimo e chiude sesto: “Ormai il calcio non si ferma più. Si gioca ogni giorno e non c’è la possibilità di allenare, di insegnare, di potenziare i fondamentali. Ma l’allenamento resta una cosa sacra. Vent’anni fa non esisteva l’overdose televisiva di calcio. Io sorpassato e difensivista? Andate a guardarvi le mie squadre in archivio: ho avuto Dolcetti oppure Scarchilli e lo stesso Cozza, tutti trequartisti di valore. Al trequartista non rinuncio. L’importante che non si blocchi la squadra sul singolo, ma se c’è uno più ispirato degli altri, io me lo tengo”.

Il 21 febbraio 1940 nasceva Bruno Bolchi.



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(Foto: Il Secolo XIX - fonte : intervista ad Alfredo Pedullà - Corsport)