Nel primo anniversario dell’associazione, a Palazzo Valentini un confronto tra istituzioni, magistratura e società civile per trasformare il riconoscimento al merito in impegno concreto, con la nomina di Lino Banfi a Presidente Onorario

Un anniversario che guarda avanti. Gli Stati generali dell’onorificenza civile, promossi dall’Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana, hanno rappresentato a Roma un momento di sintesi e rilancio del percorso avviato dall’APAMRI nel suo primo anno di vita. Non una celebrazione formale, ma un’occasione di lavoro per consolidare una rete nazionale capace di tradurre il valore del merito in azione sociale e responsabilità pubblica.

Nel corso dell’incontro, ospitato a Palazzo Valentini, è emersa con chiarezza l’idea di un’associazione chiamata a svolgere un ruolo attivo nel tessuto istituzionale e civile del Paese. Delegati territoriali, volontari e rappresentanti delle istituzioni hanno condiviso esperienze e prospettive, sottolineando la necessità di un impegno continuativo che vada oltre il riconoscimento onorifico.

La giornata ha assunto un valore simbolico particolare con la nomina di Lino Banfi a Presidente Onorario dell’APAMRI. Una figura popolare e profondamente radicata nell’immaginario collettivo, scelta per rappresentare una visione del merito capace di parlare a tutti, senza perdere profondità e senso civico.

Nel suo intervento, il Prefetto di Roma Lamberto Giannini ha richiamato il significato costituzionale dell’onorificenza. «Il merito non è un traguardo personale, ma un punto di partenza. Chi viene insignito è chiamato a testimoniare, con il proprio comportamento quotidiano, un’idea di Stato fondata su responsabilità, fedeltà e onore», ha affermato, rimarcando la dimensione pubblica del riconoscimento.

Il Presidente nazionale dell’APAMRI Riccardo Di Matteo ha illustrato le linee di sviluppo dell’associazione. «In un solo anno abbiamo costruito una struttura che oggi è presente su tutto il territorio nazionale. Il prossimo passo è dare continuità a questa rete attraverso progetti sociali e di volontariato che rendano visibile il valore del merito nella vita delle comunità», ha spiegato, indicando il 2026 come anno chiave per il consolidamento operativo.

A sottolineare il ruolo del Parlamento è intervenuta Carla Giuliano, presidente dei Parlamentari per APAMRI. «Il dialogo tra istituzioni e società civile è essenziale per dare forza ai valori repubblicani. Questa associazione può diventare un luogo stabile di confronto e proposta, capace di incidere positivamente sul piano culturale e sociale», ha dichiarato.

Un passaggio significativo è stato dedicato anche al tema della leadership femminile e del riconoscimento del lavoro delle donne. Il Segretario Generale Michele Grillo ha ribadito l’impegno dell’associazione. «Il merito non può essere parziale. Valorizzare il contributo delle donne significa riconoscere competenze, sacrifici e responsabilità che spesso restano invisibili. È una priorità che continueremo a perseguire», ha concluso.

Gli Stati generali dell’onorificenza civile hanno così segnato un punto di svolta: dall’identità alla progettualità, dalla celebrazione all’azione. Un percorso che intende rafforzare il legame tra merito, servizio e coesione sociale, nel rispetto dei valori fondanti della Repubblica.