Questo weekend la Formula 1 fa tappa ad Austin, in Texas, per il Gran Premio degli Stati Uniti, diciannovesima prova del Mondiale 2025. Sul Circuit of the Americas (COTA), tracciato ormai considerato un “classico moderno”, si disputerà anche il quarto weekend Sprint della stagione, con un bottino complessivo di 58 punti in palio.
Il circuito: un banco di prova completo
Il COTA, lungo 5,513 chilometri, è una pista che offre di tutto: curve veloci, tratti tecnici e due rettilinei dove sarà possibile sfruttare il DRS per tentare i sorpassi. Il dislivello di oltre 40 metri, con la celebre salita verso Curva 1 – un tornantino cieco verso sinistra – è uno dei punti più iconici e spettacolari del tracciato. Altri punti caldi sono Curva 12 e Curva 13, dove si concentrano molti duelli.
Il settore finale, fatto di cambi di direzione rapidi, mette a dura prova stabilità e trazione. Con temperature che possono superare i 40 gradi, la gestione degli pneumatici e delle power unit sarà cruciale: l'asfalto abrasivo di Austin tende a stressare le gomme, rendendo le strategie una variabile determinante, sia in qualifica che in gara.
Weekend Sprint: margine d'errore ridotto
Il formato Sprint riduce drasticamente il tempo a disposizione per preparare la vettura. I team avranno infatti solo un'ora di prove libere prima di affrontare la Sprint Qualifying del venerdì pomeriggio. In un contesto del genere, arrivare con una base solida dal simulatore e con dati chiari raccolti in fabbrica è fondamentale: chi sbaglia approccio nei primi 60 minuti rischia di compromettere tutto il weekend.
Programma del weekend
Venerdì 17 ottobre
Prove libere: ore 12:30 locali (19:30 CEST)
Sprint Qualifying: ore 16:30 (23:30 CEST)
Sabato 18 ottobre
Gara Sprint: ore 12:00 (19:00 CEST)
Qualifiche del GP: ore 16:00 (23:00 CEST)
Domenica 19 ottobre
Gara: ore 14:00 (21:00 CEST), 56 giri per 308,728 km complessivi
Vasseur: “Serve precisione e coesione”
Il Team Principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha sottolineato l'importanza di arrivare preparati su un circuito tecnico come Austin:
“Dopo due circuiti cittadini, con il COTA torniamo su una pista permanente che offre un mix di curve molto interessante. È un tracciato che richiede precisione da parte di tutti: la richiede al team per il set-up e ai piloti per il feeling con la vettura. Il weekend sarà ancora più impegnativo a causa del formato Sprint, che ci concede una sola sessione di prove libere prima di entrare subito nelle sessioni competitive. Sappiamo di non aver sfruttato al massimo il potenziale del nostro pacchetto nelle ultime gare, ma la squadra è unita e determinata a cambiare rotta.”
Il Gran Premio di Austin promette quindi spettacolo, strategia e tensione: tra caldo, degrado gomme e formato Sprint: chi saprà adattarsi più in fretta potrà fare la differenza su uno dei tracciati più amati – e più insidiosi – del calendario.


