Per chi emerge da quel cono d'ombra
perché il silenzio non la schiaccia più
vorrei accendere i fari un po' di più
e lottare insieme fino in fondo.
Per chi si svincola finalmente dalla morsa
dei suoi complessi e sa di aver perso tante stagioni già
e vuole vincere la sua eterna scommessa.
E a chi si è vista invisibile sempre e ad ogni specchio
ha risposto di no e a chi guarisce da sola
i suoi guai, vorrei potermi dedicare un po'
vorrei riuscire a dare quel che posso
a dare tutto quello che posso.
Ed ogni timido cuore nascosto
vorrei che a liberarlo potessi essere io
e queste lacrime nascoste
vorrei che non ci fossero mai più.
E per te che non resti più dietro a quello sterile vetro
mentre guardi gli altri brillare ormai
ora sorridi perché sai
che il tuo momento adesso sta arrivando.
E tu, che finalmente esci dall'ombra
perché bellissima ti scopri solo oggi una paura non ce l'hai
e la tua luce la mostri tu
ed per ogni timido cuore nascosto
vorrei che a coronarlo fossi io
per queste lacrime nascoste
vorrei davvero fare un po' di più vorrei
che non ci fossero più
quanti muri vorrei abbattere
quante speranze in noi
vorrei poterle combattere
se fosse cosi facile col senno di poi.
Il testo di Alessandro Lugli, Oltre l’ombra, si configura come un autentico manifesto lirico della rinascita, un canto intimo e civile al tempo stesso che affonda le sue radici nella grande tradizione della poesia e della canzone d'autore italiana, legata al riscatto degli ultimi e degli invisibili. Con una sensibilità che richiama la delicatezza introspettiva di maestri del Novecento, l'autore non si limita a osservare il dolore altrui, ma compie un vero e proprio atto di presenza storica e sociale, trasformando la parola in uno spazio di solidarietà militante e di accoglienza emotiva.Al centro del componimento si muove la dialettica tra il buio e la luce, dove l'ombra non è una semplice assenza di chiarore, ma una condizione esistenziale di isolamento, il "cono" in cui si viene schiacciati dal silenzio, dai complessi e da una percezione distorta di sé. Lugli si rivolge a una coralità di figure ferite: chi ha perso stagioni preziose della vita, chi si è percepito come trasparente di fronte al mondo, chi ha dovuto medicare in solitudine i propri traumi e chi ha vissuto separato dalla realtà, protetto ma imprigionato da uno "sterile vetro" ad osservare il successo e la brillantezza degli altri. C'è un profondo senso di giustizia storica e umana in questo sguardo, che riconosce la dignità di chi è rimasto indietro e ne celebra il momento del riscatto.Ciò che rende il testo straordinariamente denso è la figura del sé lirico, che non si pone mai su un piano di superiorità terapeutica, ma si offre come compagno di lotta. L'espressione "vorrei accendere i fari un po' di più e lottare insieme fino in fondo" ribalta la dinamica della compassione passiva: l'autore chiede per se stesso la forza di farsi scudo, alleato e liberatore di quei "timidi cuori nascosti". È una dichiarazione d'amore universale che si traduce nella volontà di dare tutto il possibile, sfidando l'ineluttabilità delle lacrime e del tempo perduto.Nel finale, la composizione si scontra con la durezza della realtà attraverso una lucida e amara riflessione sul presente. L'evocazione dei muri da abbattere e delle speranze da combattere rivela la consapevolezza della fatica che ogni liberazione comporta. Il riferimento al "senno di poi" chiude l'opera con una nota di struggente realismo: la consapevolezza che la guarigione e l'emancipazione non sono processi magici o immediati, ma percorsi complessi, spesso dolorosi, che richiedono un coraggio quotidiano.In definitiva, Oltre l'ombra è un'opera di rara bellezza emotiva e rigore etico. Attraverso un linguaggio universale e privo di retorica, Alessandro Lugli riesce a fotografare la transizione psicologica e storica dall'invisibilità alla luce, consegnando al lettore un messaggio di speranza incrollabile: la certezza che, per quanto lungo sia stato l'inverno del silenzio, il momento di brillare e di mostrare la propria luce interiore arriva sempre.


