Bollette alle stelle e nucleare tra dieci anni: scontro infuocato alla Camera tra Bonelli e Urso sulla crisi energetica
In relazione alle iniziative del governo a sostegno di cittadini ed imprese a causa dell'incremento della spesa energetica conseguente alla guerra in Iran, questo il botta e risposta andato in scena oggi alla Camera tra il verde Angelo Bonelli e il ministro delle Imprese e del made in Italy(!!!), Adolfo Urso (di Fascisti d'Italia).
Angelo Bonelli (AVS): Signor Ministro, la folle guerra di Trump e Netanyahu, che ha violato il diritto internazionale, per l'ennesima volta ha violato il diritto internazionale, ha provocato il quasi blocco dello Stretto di Hormuz e una profonda alterazione e speculazione del mercato dell'energia sul TTF di Amsterdam, ed è volato il prezzo del gas a oltre 60 euro al megawattora. Ebbene, il Governo italiano ha la responsabilità, lo dico di fronte a chi ci sta vedendo, voi avete la responsabilità, signor Ministro, di questa situazione.Non della guerra, certamente, ma del fatto che non avete costruito una politica energetica che ci rendesse indipendenti dal gas. Siete responsabili del fatto che pensionati e imprese oggi pagano l'energia a un costo elevato, però vogliamo sapere oggi cosa intendete fare per garantire un prezzo basso dell'energia in relazione alla speculazione in corso della guerra.
Adolfo Urso (FdI): Il nuovo grave conflitto in atto ai confini dell'Europa conferma quanto da noi più volte sostenuto in quest'Aula, in merito alla necessità di modificare in prospettiva il mix energetico italiano con maggiori fonti di produzione nazionale, anche per contribuire all'autonomia strategica europea e ridurre, quindi, la dipendenza dall'estero.Questo vale certamente per l'energia ma anche e sempre più per le materie prime fondamentali rispetto alla tecnologia green e digitale, quindi alla transizione energetica.Per questo il nostro Governo, in piena responsabilità, ha avviato il percorso per produrre anche noi energia nucleare con i reattori modulari di nuova generazione, puliti e sicuri, che possano affiancarsi nel prossimo decennio alla produzione di energia da fonti rinnovabili che dobbiamo implementare. [In pratica, il ministro Urso ha detto che per risolvere il caro bollette odierno è necessario aspettare una decina d'anni, quando sarà utilizzabile una nuova tecnologia che, ovviamente, sarà già ampiamente superata, obsoleta e, pertanto, inutile, perché costosa, ndr].In questo campo, di particolare rilevanza è proprio l'apporto di Transizione 5.0. Questa misura molto ambita dalle imprese ha già attivato, nella prima edizione, in pochi mesi, investimenti record per 4,2 miliardi e si prepara ad un nuovo ciclo triennale con una dotazione iniziale di 8,4 miliardi. La misura incentiva, appunto, efficienza energetica e riduzione strutturale dei consumi attraverso l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per il proprio consumo industriale. Ciò ovviamente riduce anche il costo dell'energia, rendendo più competitive le nostre imprese.In merito al gas, fonte di transizione, abbiamo diversificato gli approvvigionamenti con rotte sicure [acquistando il GNL dal camerata Trump che ce lo fa pagare il doppio, ndr] ed abbiamo previsto una più significativa produzione nazionale per utilizzare anche l'energia che abbiamo nel nostro sottosuolo [notoriamente irrisoria, ndr], come fanno i Paesi a noi vicini.Accanto all'energia vi è il tema delle materie prime critiche, fondamentali per la transizione energetica e già oggetto, in passato, di misure ritorsive da parte della Cina con gravi conseguenze sulle nostre catene del valore [che non le hanno mai usate, ndr].Anche in questo caso, abbiamo formalizzato la candidatura dell'Italia a ospitare uno dei primi progetti europei di stoccaggio strategico previsti nella nuova normativa europea sulle materie prime critiche, con possibile localizzazione nel Nord del nostro Paese, allo scopo di mettere in sicurezza l'approvvigionamento e garantire stabilità alle nostre filiere in caso di crisi.Parallelamente, è in corso l'adozione di una normativa nazionale di riordino del settore minerario e sono state avviate collaborazioni internazionali, comprese le recenti iniziative con gli Stati Uniti sulle filiere minerarie e con la Norvegia, per l'accesso alle risorse strategiche.
Alle patetiche dichiarazioni di un ministro come Urso, perfetto rappresentante di questo governo di disadattati, la risposta di Bonelli.
Angelo Bonelli: Signor Ministro, mi scusi, ma voi governate questo Paese da quattro anni e ci dite che farete. Intanto gli italiani pagano le bollette più care d'Europa. Intanto voi, grazie alle vostre politiche, avete consentito alle società energetiche che acquistano e distribuiscono gas di fare profitti per oltre 70 miliardi di euro in questi tre anni. Cioè, veramente incredibile! Siete riusciti a socializzare i soldi degli italiani portandoli nelle tasche delle grandi società energetiche.Oggi lei ci è venuto a dire che non avete di fatto idee. Ci viene a parlare di nucleare - chissà quando sarà -, un'energia molto costosa che pagheranno ancora gli italiani, ma la questione è un'altra: voi dovete dire agli italiani - ma gli italiani lo sanno, signor Ministro - che avete fatto una scelta, avete spostato la dipendenza dal gas russo al gas di Trump; e noi paghiamo, paghiamo, paghiamo, signor Ministro.Questa guerra, su cui voi non avete il coraggio di dire che è illegale perché viola il diritto internazionale, la pagheranno anche gli italiani, e voi che cosa continuate a dire? Continuate a dire che dipenderemo dal gas facendo pagare agli italiani ancora di più il costo dell'energia. Siete imbarazzanti!Solo per questo vi dovreste dimettere perché non avete idee e una politica energetica per il Paese che faccia pagare meno l'energia alle famiglie, ai pensionati e alle imprese italiane.