Cultura e Spettacolo

Ravioli polacchi o ucraini? Una foto di Dua Lipa scatena la polemica

E' polemica in Europa orientale: è bastato un dettaglio minimo di origine gastronomica per scatenare un vero e proprio caso nazionale, e questa volta è toccato a un piatto di ravioli. Lo scatto di Dua Lipa a Varsavia, mentre assaggia una specialità locale, è diventato il pretesto per un acceso scontro online: un utente ucraino ha rivendicato la foto come prova che la cantante stesse mangiando varenyky, mentre i polacchi hanno ribattuto che si trattava dei loro pierogi, documentati dal XVI secolo, ben prima dei varenyky ottocenteschi. Da lì, la discussione è degenerata fino al consueto slogan “Leopoli è Polonia”, segno di quanto ogni simbolo culturale possa riaprire tensioni storiche, aggravate oggi dalla presenza di migliaia di profughi ucraini in Polonia, non sempre accolti senza frizioni.

Il confronto non riguarda solo i ravioli. In Ucraina si è diffusa la moda dei dolci pasquali a forma di agnello, tradizione che gli etnografi attribuiscono chiaramente alla Polonia. Yuriy Pukivskyi ricorda che il simbolo dell’agnello era radicato nei rituali polacchi e arrivò in Galizia solo nel XX secolo, quando la regione era parte della Polonia. Anche i media ucraini lo confermano: nel 2021 la tv pubblica Suspilne definì l’agnello pasquale un “dolce tradizionale polacco”.
Dai pierogi all’agnello, emerge un quadro in cui cucina e identità diventano strumenti di affermazione nazionale, in un contesto segnato da rivalità antiche e tensioni contemporanee.

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Autore Massimiliano Bordignon
Categoria Cultura e Spettacolo
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