Al 24 febbraio 2026, il box office internazionale fotografa un mercato diviso tra potenza globale dei franchise e orgoglio produttivo locale. Il duopolio Disney continua a dettare il ritmo: Zootropolis 2 si conferma il titolo più trasversale, leader in Asia orientale, Nord Europa e America Latina, grazie a un appeal family capace di garantire tenuta e omogeneità di incassi.
Parallelamente, Avatar: Fire and Ash consolida la sua natura di evento premium, dominando in Germania, nel Sud America e in gran parte del Sud-Est asiatico, mercati tradizionalmente sensibili allo spettacolo ad alto impatto visivo.
Se i blockbuster americani presidiano le aree economicamente più rilevanti, l’Europa offre segnali di autonomia.
In Francia, Marsupilami (a metà tra E.T e Gremlins) si impone come fenomeno domestico, superando nel weekend i competitor hollywoodiani e ribadendo la forza di un brand nazionale sostenuto da una distribuzione capillare. In Italia, Cime Tempestose guida il mercato con numeri record, mentre La Grazia di Paolo Sorrentino conferma una longevità d’autore creando un mercato a sé.
Tra Americhe e Oceania emergono dinamiche miste: l’animazione consolida il proprio primato nei mercati latinoamericani, mentre i titoli event continuano a sostenere le sale premium. La fotografia complessiva restituisce un ecosistema meno centralizzato, dove accanto ai colossi globali prosperano campioni nazionali e sleeper hit capaci di allungare la corsa. Nel 2026, il successo non è più solo globale: è una costruzione strategica, territorio dopo territorio.


