La Formula 1 arriva a Monza e per la Ferrari il Gran Premio d’Italia 2026 vale molto più di una normale gara di campionato. È il fine settimana di casa, davanti al pubblico delle tribune rosse, ma soprattutto coincide con il trentesimo anniversario della prima vittoria di Michael Schumacher a Monza con la Scuderia. E Maranello non si presenta soltanto con una livrea celebrativa: sulla SF-26 sono attesi anche aggiornamenti tecnici, a partire dalla nuova specifica della power unit.
L’appuntamento brianzolo, in programma dal 4 al 6 settembre, è il tredicesimo round del Mondiale 2026. Il calendario ufficiale della Formula 1 conferma Monza come ultima tappa prima del nuovo Gran Premio di Spagna a Madrid.
Trent’anni dalla prima vittoria di Schumacher in rosso
L’8 settembre 1996 Michael Schumacher conquistò con la Ferrari F310 la sua prima vittoria nel Gran Premio d’Italia da pilota del Cavallino. Un successo destinato a diventare uno dei momenti simbolici della ricostruzione della squadra che, pochi anni più tardi, avrebbe dominato la Formula 1.
Schumacher vinse nuovamente a Monza nel 1998, 2000, 2003 e 2006. Per celebrare i trent’anni da quella prima affermazione, le SF-26 di Charles Leclerc e Lewis Hamilton correranno con una livrea speciale ispirata alla monoposto del 1996: rosso lucido, ala posteriore bianca, dettagli neri, cerchi con tonalità dorata e riferimenti grafici al sette volte campione del mondo.
Il tributo riguarderà anche le vetture storiche: nel corso del weekend saranno protagoniste alcune delle Ferrari più rappresentative dell’era Schumacher, compresa la F2002.
Ma dietro la celebrazione c’è anche un Gran Premio particolarmente importante dal punto di vista tecnico.
Ferrari porta a Monza il nuovo motore
La novità principale riguarda infatti la power unit. Ferrari ha deciso di utilizzare a Monza la nuova evoluzione del propulsore 067/6, sviluppata sfruttando le possibilità di aggiornamento previste dal sistema ADUO, l’Additional Development and Upgrade Opportunities introdotto con i regolamenti 2026.
La nuova unità aveva completato nelle settimane precedenti il programma di verifiche al banco e Maranello ha quindi dato il via libera al debutto nel Gran Premio di casa. Insieme alla power unit arriveranno anche piccoli sviluppi aerodinamici e componenti specifici per la configurazione a bassissimo carico richiesta da Monza.
Non si tratta dunque di una rivoluzione della SF-26, ma della prosecuzione della filosofia scelta quest’anno dalla Ferrari: aggiornamenti relativamente piccoli ma frequenti, anziché pochi grandi pacchetti concentrati in determinati appuntamenti. Il team principal Fred Vasseur ha confermato che lo sviluppo della vettura proseguirà fino alle ultime gare della stagione.
Secondo le indiscrezioni tecniche raccolte da Motorsport.com, gli interventi sulla power unit riguarderebbero anche il sistema di sovralimentazione e la camera di combustione, abbinati a un nuovo carburante Shell. L’obiettivo non sarebbe solamente aumentare la potenza del motore termico, ma ottenere una curva di erogazione più favorevole e soprattutto migliorare il recupero e l’impiego dell’energia elettrica. La stima circolata nel paddock parla di un guadagno nell’ordine dei 15 cavalli, ma si tratta di un valore non confermato ufficialmente dalla Ferrari. (Motorsport.com)
Ed è proprio Monza il circuito ideale per capire quanto l’intervento abbia funzionato.
Monza cambia volto con le Formula 1 del 2026
I 5.793 metri dell’Autodromo Nazionale conservano le caratteristiche che ne hanno fatto il “Tempio della velocità”: lunghissimi tratti percorsi a pieno acceleratore, violente frenate e pochissime curve.
La Formula 1 indica che le monoposto percorrono circa l’80% del giro con l’acceleratore completamente aperto. La gara sarà come tradizione di 53 giri, per complessivi 306,72 chilometri.
Ma con le monoposto nate dal nuovo regolamento 2026 la sfida è cambiata.
L’aerodinamica attiva consente alle vetture di ridurre la resistenza sui rettilinei attraverso lo Straight Mode, riportando poi le ali in una configurazione capace di garantire maggiore carico aerodinamico nelle curve. In un circuito dove l’efficienza è sempre stata fondamentale, il compromesso tra velocità massima e stabilità è quindi diventato ancora più sofisticato.
Ancora più importante è la gestione della componente elettrica delle nuove power unit. I lunghi rettilinei di Monza consentono di utilizzare grandi quantità di energia ma offrono relativamente poche occasioni per recuperarla. Arrivare alla fine dei rettilinei senza aver esaurito troppo presto la potenza elettrica disponibile sarà uno degli elementi decisivi del fine settimana.
È anche per questa ragione che l’evoluzione Ferrari della power unit assume particolare interesse.
Frenate, trazione e Overtake Mode
Restano poi le caratteristiche tradizionali della pista brianzola. Alla prima variante le monoposto arrivano ad altissima velocità e devono affrontare una delle frenate più violente dell’intero campionato. Servono stabilità, precisione e soprattutto una vettura che permetta al pilota di aggredire i cordoli senza perdere il controllo.
Altrettanto importante sarà uscire velocemente dalle chicane, dalle due Lesmo e dalla Variante Ascari. Pochi chilometri orari persi all’uscita possono trasformarsi in una perdita molto più consistente alla fine del rettilineo successivo.
A complicare ulteriormente i duelli ci sarà l’Overtake Mode previsto dal regolamento 2026. Il pilota che si trova sufficientemente vicino alla monoposto che lo precede può ottenere una disponibilità supplementare di potenza elettrica: sui rettilinei di Monza questo strumento potrebbe risultare particolarmente efficace e rendere ancora più importante la gestione della batteria.
In qualifica torna il gioco delle scie
Monza è anche una delle piste nelle quali il traffico può trasformare la qualifica in una partita a scacchi.
Seguire un’altra vettura alla distanza corretta può garantire una scia preziosa sui rettilinei e regalare alcuni decimi. Attendere troppo a lungo nei box o procedere lentamente nel giro di preparazione, però, significa rischiare di non riuscire nemmeno a iniziare l’ultimo tentativo prima della bandiera a scacchi.
Le fasi conclusive di Q1, Q2 e soprattutto Q3 richiederanno quindi una gestione quasi millimetrica dei tempi.
Pirelli sceglie le mescole più morbide
Un’altra novità riguarda gli pneumatici. Pirelli ha scelto per Monza C3, C4 e C5, rispettivamente Hard, Medium e Soft: si tratta della combinazione più morbida disponibile nella gamma 2026.
La strategia a una sola sosta resta sulla carta una possibilità concreta, ma sarà necessario valutare degrado e temperature. Le previsioni indicano infatti un fine settimana molto caldo e prevalentemente asciutto, con temperature dell’aria che potrebbero raggiungere i 34 gradi e quelle dell’asfalto addirittura avvicinarsi ai 56-57 gradi. (Formula 1® - The Official F1® Website)
Condizioni che potrebbero rendere la gestione delle gomme meno scontata del solito.
Ferrari davanti alla prova della verità
Per Maranello sarà soprattutto un esame tecnico. Monza non lascia molto spazio per nascondere eventuali deficit di efficienza o di potenza: se il nuovo 067/6 e il pacchetto aerodinamico specifico funzioneranno, i dati emergeranno rapidamente già nelle prove libere del venerdì.
Ferrari arriva inoltre all’appuntamento da seconda forza nel Mondiale costruttori e con entrambi i piloti già vincitori nel 2026: Hamilton si è imposto a Barcellona, Leclerc a Silverstone.
Per Leclerc Monza conserva un significato particolare dopo le vittorie del 2019 e del 2024. Hamilton conosce altrettanto bene il gradino più alto del podio brianzolo, dove ha già vinto cinque volte prima di approdare alla Ferrari.
Questa volta, però, vincere avrebbe tutt’altro significato.
Trent’anni dopo quel successo dell’8 settembre 1996, Ferrari torna a Monza ricordando l’uomo che contribuì a riportarla al vertice della Formula 1. Lo farà con i colori della F310 reinterpretati sulla SF-26, con Leclerc e Hamilton davanti ai tifosi di casa e, soprattutto, con un nuovo motore che dovrà dimostrare in pista quanto Maranello sia riuscita a recuperare.
Il programma prevede le prime due sessioni di prove libere venerdì alle 12.30 e alle 16, la terza sessione sabato alle 12.30 e le qualifiche alle 16. Domenica 6 settembre il Gran Premio d’Italia scatterà alle 15, sulla distanza di 53 giri.
Crediti immagine: x.com/F1/status/2095173402449662160/photo/1


