Jorge Martin torna protagonista nel momento più importante del fine settimana britannico e conquista una pole position che rilancia le sue ambizioni nel Mondiale MotoGP. Sul circuito di Silverstone, il pilota spagnolo firma il miglior tempo delle qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna 2026, dodicesimo appuntamento della stagione, interrompendo un periodo complicato segnato da prestazioni al di sotto delle aspettative e da una condizione fisica ancora lontana dall'ottimale dopo l'incidente del Balaton Park.
Lo spagnolo trova il giro perfetto proprio all'ultimo tentativo, fermando il cronometro in 1'56"160, nuovo record assoluto del tracciato inglese. Un tempo che gli consente di strappare la pole position per appena 21 millesimi a Raul Fernandez, autore fino a quel momento della miglior prestazione della sessione. Per Martin si tratta della seconda pole stagionale, dopo quella conquistata ad Assen, entrambe ottenute nelle ultime tre qualifiche disputate, oltre che della ventiduesima pole nella classe regina e della quarantatreesima complessiva nel Motomondiale.
Le qualifiche di Silverstone confermano l'eccellente competitività della Aprilia sul tracciato britannico. La prima fila è infatti monopolizzata dalle moto della casa di Noale, con la RS-GP ufficiale di Martin davanti alle due Aprilia del team Trackhouse.
Raul Fernandez chiude in seconda posizione dopo aver sfiorato una pole che sembrava ormai sua, mentre il giapponese Ai Ogura completa una straordinaria tripletta Aprilia conquistando il terzo posto a soli 189 millesimi dalla vetta.
Una dimostrazione di forza importante per il costruttore italiano, che conferma quanto già visto nelle prove libere e nelle sessioni precedenti del weekend.
Alle spalle delle tre Aprilia si piazza la prima Ducati in classifica, quella del team VR46 guidata da Fabio Di Giannantonio, quarto con un ritardo di 255 millesimi dalla pole.
Quinta posizione per Marco Bezzecchi, che arriva alle qualifiche ancora limitato dai postumi dell'infortunio alla clavicola ma riesce comunque a confermare la competitività mostrata per tutto il fine settimana. Il romagnolo, che nelle prove aveva lasciato intendere di poter puntare addirittura alla pole, chiude a 296 millesimi da Martin, pagando soltanto il giro finale.
Sesta posizione invece per Marc Marquez, con la Ducati ufficiale, staccato di 367 millesimi, mentre alle sue spalle completano le prime posizioni altri protagonisti del weekend.
Da sottolineare anche l'ottava piazza di Franco Morbidelli, finalmente protagonista dopo diverse gare difficili. Il pilota del team VR46 ritrova competitività e partirà da una posizione che gli consentirà di puntare alla zona alta della classifica sia nella Sprint Race sia nel Gran Premio di domenica.
Se alcuni italiani sorridono, altri vivono invece una giornata decisamente complicata. Tutti gli altri piloti azzurri vengono infatti eliminati già nella Q1 e saranno costretti a partire dalle retrovie.
Il migliore del gruppo è Luca Marini, quindicesimo con la Honda.
Ancora più difficile la situazione di Francesco Bagnaia, soltanto sedicesimo. Il due volte campione del mondo continua a convivere con una condizione fisica non ancora completamente recuperata e, soprattutto, con un feeling insufficiente con la Ducati, un problema che continua a limitare le sue prestazioni sia sul giro secco sia sul passo gara.
Weekend da dimenticare finora anche per Enea Bastianini, che con la KTM Tech3 non va oltre la diciannovesima posizione e sarà chiamato a una difficile rimonta nelle gare del fine settimana.
La gara Sprint del pomeriggio, su 10 giri, prenderà il via a partire dalle ore 17:00.


