Palazzo Reale presenta “Man Ray. Forme di luce”: Un'ode a un'icona dell'arte del Novecento
*_©Angelo Antonio Messina
In un'epoca in cui l'arte si interseca con le correnti culturali, sociali e politiche, la figura di Man Ray emerge come un faro luminoso che ha saputo ampliare i confini creativi del XX secolo. Il Palazzo Reale di Milano, dal 24 settembre 2025 all'11 gennaio 2026 con "Un Viaggio nell’Arte del Novecento", rende omaggio a questo geniale artista attraverso una grande retrospettiva intitolata “Man Ray. Forme di luce”. Questo evento non è solo una celebrazione della sua opera, ma anche un invito a riflettere su come la sua genialità continui a influenzare l'arte, la fotografia e il design contemporanei.
Nato nel 1890 a Philadelphia con il nome di Emmanuel Radnitsky, Man Ray è stato uno dei principali protagonisti delle avanguardie artistiche. La scelta del suo pseudonimo, che combina "Man" e "Ray", rappresenta simbolicamente il suo approccio alla vita e all'arte: un uomo che esplora la luce in tutte le sue forme. La sua formazione nell'ambiente vibrante delle arti americane ha gettato le basi per un percorso artistico che si è poi arricchito grazie al contatto con le avanguardie europee.
Il trasferimento a Parigi nel 1921 segna un momento cruciale nella sua crescita artistica. Qui, entra in contatto con il surrealismo e con artisti come André Breton, Marcel Duchamp e molti altri, i quali lo influenzano profondamente e lo portano a sperimentare linguaggi visivi completamente nuovi. Man Ray non è solo un pittore; è un fotografo innovativo, un cineasta audace e un instancabile sperimentatore. La sua carriera è caratterizzata da un desiderio di rompere le convenzioni artistiche, utilizzando tecniche come la rayografia e la solarizzazione, creando opere che sfidano la percezione tradizionale della fotografia.
La mostra al Palazzo Reale è composta da circa trecento opere, incluse fotografie vintage, disegni, litografie, oggetti e documenti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private. Questo percorso espositivo offre una panoramica completa della parabola creativa di Man Ray, evidenziando i temi ricorrenti nella sua opera: dall'identità fino alle sue muse, dalla moda al cinema, ogni aspetto della sua arte è un riflesso della sua personalità complessa e del suo spirito innovativo.
Particolarmente affascinante è il modo in cui Man Ray gioca con la propria identità. Gli autoritratti esposti dimostrano una continua esplorazione di sé, dove si costruisce personaggi ambigui e camaleontici. Questo elemento autobiografico si intreccia con ritratti di amici intellettuali, rivelando le interconnessioni tra arte e cultura in un periodo di tumulto e cambiamento. Le figure femminili, spesso rappresentate dalle sue muse, rappresentano un'altra dimensione cruciale della sua ricerca artistica. Ogni donna ritratta non è solo un soggetto, ma una fonte d’ispirazione, una chiave di lettura della sua poetica.
Le innovazioni tecniche di Man Ray, come la rayografia, stanno al centro dell'esposizione. Questa tecnica, che permette di catturare l'essenza della luce senza l'uso della macchina fotografica, diventa un mezzo di espressione poetica. Inoltre, nel corso degli anni Venti, Man Ray introduce la solarizzazione, producendo immagini che sembrano circondate da un'aura luminosa e misteriosa, rendendo evidente il suo interesse per l’alchimia visiva.
Oltre alla fotografia artistica, Man Ray ha rivoluzionato anche il mondo della moda. Le collaborazioni con stilisti iconici come Coco Chanel ed Elsa Schiaparelli non sono semplicemente lavori commissionati, ma incontri fecondi tra arte e moda. Le sue immagini di moda, con il loro stile sofisticato e ironico, definiscono un linguaggio visivo che continua a influenzare la fotografia di moda oggi.
Parallelamente, il suo lavoro nel cinema rimane un capitolo fondamentale della sua carriera. I film “Le Retour à la raison”, “Emak Bakia” e “L’Étoile de mer” non sono solo opere cinematografiche, ma anche esperimenti di libertà creativa. Man Ray utilizza la cinematografia come un terreno di assoluta sperimentazione, dove l’immagine in movimento diventa un mezzo per esplorare e ridefinire l'arte.
“Man Ray. Forme di luce” non è solo una retrospettiva, ma un manifesto della creatività e della libertà artistica. L'assessore alla cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, ha dichiarato che “l’artista ha saputo fondere eleganza e ironia, libertà e provocazione”. Queste parole riassumono perfettamente l’essenza di Man Ray: la sua capacità di affrontare temi complessi con un linguaggio diretto e innovativo. Le sue opere non solo raccontano storie, ma pongono domande provocatorie sul significato dell'arte stessa e sul ruolo dell'artista nella società.
La mostra al Palazzo Reale di Milano non è solo un omaggio a Man Ray, ma un incontro necessario con la sua visione. Essa invita il pubblico a esplorare l'arte del Novecento attraverso gli occhi di un artista che ha saputo ridefinire i confini della creatività. In un periodo in cui l'arte e la cultura continuano a evolversi, il messaggio di Man Ray rimane attuale e provocatorio, risuonando con nuova forza nell'epoca moderna.
Il catalogo accompagnatorio della mostra, curato dagli stessi Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca, oltre a presentare opere d'arte magnifiche, offre un’analisi approfondita dell'impatto di Man Ray sul panorama artistico contemporaneo. La retrospettiva di Milano, inserita nell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, promette di essere un evento che unisce arte, cultura e sport, valorizzando il dialogo tra diverse espressioni artistiche.
In definitiva, “Man Ray. Forme di luce” sarà un’esperienza coinvolgente e stimolante, capace di far vibrare le corde emotive dei visitatori, invitandoli a esplorare un mondo in cui l'arte è libertà, ironia e, soprattutto, poesia.
*_© Larmes 1932 © Man Ray 2015 Trust, by SIAE 2025 Image: Telimage, Paris
*_© Autoportrait, 1931 © Man Ray 2015 Trust, by SIAE 2025
*_© Le Violon d’Ingres, 1924, stampa ai sali d’argento, 39x30 cm. Collezione privata
© Man Ray 2015 Trust, by SIAE 2025 Image: Telimage, Paris
Man Ray. Forme di luce
Palazzo Reale
Piazza Duomo 12, Milano
24 settembre 2025 – 11 gennaio
2026
Orari
Da martedì a domenica
10.00-19.30
Giovedì 10.00-22.30
Ultimo ingresso un’ora prima
della chiusura
Lunedì chiuso
Biglietti
Open: € 17,00
Intero: € 15,00
Ridotto: € 13,00
Gratuito:
minori di 6 anni; persone
con invalidità al 100%;
dipendenti della Soprintendenza
ai Beni Architettonici di Milano;
tesserati ICOM; guide turistiche
(con tesserino di abilitazione
professionale); membri della
Commissione di Vigilanza
e Vigili del Fuoco (con tesserino);
giornalisti accreditati dall’ufficio
stampa della mostra
*_©Angelo Antonio Messina