Serie A: Napoli in Champions, vincono Roma, Milan e Como. Incubo Juve: è sesta
La trentasettesima e penultima giornata della Serie A 2025-2026 regala un turno della domenica a dir poco incandescente, con cinque sfide cruciali giocate in contemporanea alle ore 12:00 che ridisegnano completamente gli equilibri della corsa all'Europa.
Il verdetto più clamoroso arriva senza dubbio dall'Allianz Stadium, dove si consuma il disastro della Juventus guidata da Luciano Spalletti, battuta in casa per 0-2 da una splendida Fiorentina. I bianconeri affrontavano la sfida forti di una striscia di dieci risultati utili consecutivi, ma crollano sotto i colpi dei viola di Vanoli, scivolando fuori dalla zona Champions League a soli novanta minuti dalla fine del campionato. Dopo un inizio in cui David de Gea si dimostra monumentale blindando la propria porta su Dusan Vlahovic, gli ospiti colpiscono al trentaquattresimo minuto del primo tempo grazie a Cher Ndour, abile a trafiggere Michele Di Gregorio. Nella ripresa la reazione juventina si traduce nei gol annullati a Weston McKennie e allo stesso Vlahovic, ma l'espulsione del difensore viola Luca Ranieri al settantunesimo non agevola i padroni di casa.
All'ottantaduesimo minuto, infatti, Rolando Mandragora firma il raddoppio definitivo con un vero e proprio capolavoro balistico che gela i tifosi di casa e rimanda le speranze d'Europa della Juventus all'ultima decisiva giornata.
Di questo clamoroso passo falso ne approfitta subito la Roma, che si aggiudica un accesissimo derby della Capitale superando la Lazio per 2-0 allo Stadio Olimpico. I giallorossi sbloccano la stracittadina al trentanovesimo minuto grazie a un colpo di testa del difensore-goleador Gianluca Mancini, bravo a sfruttare gli sviluppi di un calcio d'angolo battuto magistralmente da Paulo Dybala. Nella ripresa la Lazio prova a raddrizzare la partita ma capitola nuovamente al sessantacinquesimo, quando ancora una volta Mancini si eleva imperioso su corner per siglare la sua personale doppietta. Il match si surriscalda nel finale con una rissa che porta alle espulsioni di Wesley França per i romanisti e di Nicolò Rovella per i bianconeri, prima che Artem Dovbyk colpisca un palo nei minuti conclusivi. Con questo successo la Roma scavalca i rivali storici e si insedia al quarto posto in piena zona Champions.
Sogno Champions che resta incredibilmente vivo anche per il Como di Cesc Fàbregas, che davanti al proprio pubblico espugna virtualmente le posizioni di vertice superando per 1-0 un Parma già salvo ma mai rinunciatario. Sul prato del Sinigaglia i lariani dominano l'incontro dal punto di vista del palleggio e della pericolosità offensiva, colpendo due legni sfortunati con Tasos Douvikas e Martin Baturina. La rete che decide il match e fa esplodere lo stadio arriva al cinquantasettesimo minuto, all'inizio della ripresa, firmata dall'esperto esterno Alberto Moreno su assist del subentrato Jesús Rodríguez. Il Parma tenta l'assalto nel finale creando più di uno spavento alla retroguardia comasca, ma la squadra di casa regge l'urto e blinda un quinto posto che profuma di storia.
Nessun problema invece per il Napoli di Antonio Conte, che passeggia alla Cetilar Arena infliggendo un netto 0-3 al Pisa e blindando matematicamente il secondo posto in classifica, garantendosi l'accesso diretto alla prossima massima competizione europea. Gli azzurri mettono in chiaro le cose già nella prima frazione di gioco con un micidiale uno-due: apre le danze al ventesimo minuto il centrocampista scozzese Scott McTominay, seguito appena sei minuti più tardi dal raddoppio ravvicinato del difensore Amir Rrahmani. La gara scivola via senza grossi sussulti per Alex Meret, autore comunque di un paio di interventi precisi, fino al novantesimo minuto, quando l'attaccante Rasmus Højlund capitalizza un assist perfetto di Pasquale Mazzocchi per firmare il definitivo tris che spegne ogni residua speranza del pubblico toscano.
Completa il quadro delle gare delle 12:00 il prezioso successo esterno del Milan, che espugna lo stadio Luigi Ferraris di Marassi superando il Genoa per 1-2. La squadra rossonera, guidata in panchina da Massimiliano Allegri, si porta in avanti al quarantanovesimo minuto grazie a un calcio di rigore trasformato con freddezza da Christopher Nkunku. La partita subisce una breve interruzione a causa del fitto fumo provocato dal lancio di fumogeni dalle tribune, ma alla ripresa del gioco i rossoneri trovano il gol del raddoppio all'ottantesimo minuto con una zampata di Zachary Athekame. Il Genoa accorcia le distanze all'ottantacinquesimo con il difensore Johan Vásquez, bravo a battere Mike Maignan riaprendo il match, ma il forcing finale dei rossoblù non produce il pareggio e i rossoneri possono festeggiare tre punti d'oro per consolidare il loro posizionamento europeo.
I risultati di questa penultima giornata lasciano così aperto ogni scenario per gli ultimi novanta minuti della stagione, promettendo un finale di campionato al cardiopalma.