Ora, va bene tutto... manco per niente. Perché il livore e lo squallore di certe affermazioni non possono essere giustificati da una contrapposizione sempre più radicale di opinioni.
Ognuno può avere appunto la propria opinione, può decidere per chi parteggiare e dove gli fa comodo stare, ma da questo a falsificare sfacciatamente e oscenamente delle realtà ce ne passa.
Passi per l'incommentabile Mario Sechi che da, "vero giornalista" che valuta le fonti, si basa su alcune immagini viste in tv per provare a negare che ci sia fame a Gaza… perché lui non ne avrebbe visti di dimagriti.
Passi dico, Sechi lo considero davvero poco nel suo bavoso e bieco arrivismo, e per lui a Gaza c'erano e ci sono ancora solo lauti banchetti apparecchiati. Ma Giuliano Ferrara no.
Lui che, dall'alto della sua presunta intelligenza superiore, nel suo impeto negazionista ho sentito affermare che a Gaza facevano... i funerali alle bambole…non a bambini veri.
Ascoltarlo mi ha provocato un conato, di ribellione. Giuro che lo avrei schiaffeggiato. Non si può per nessuna ragione arrivare a consentire a nessuno di arrivare a tanto. Ci deve pur essere un momento in cui la misura si fa colma.
Puoi essere pro quello che ti pare, stare dalla parte che vuoi, provare a sminuire e delegittimare tutte quelle che tu ritieni narrazioni false o contrarie al tuo pensiero o al tuo gioco, ma la morte e lo strazio non si possono deridere così. Fossero anche stati non migliaia, ma uno solo, un solo bambino “vero” avvolto in quel lenzuolo bianco dovrebbe lui staccare il suo culo grasso dal divano e andare a guardare in faccia quella "bambola di pezza".
E provare a vergognarsi se ci riesce ancora!!


