Gaza, Netanyahu ordina all'esercito di accelerare l'occupazione: nessuna risposta alla proposta di tregua già accettata da Hamas
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato di aver incaricato l'esercito di abbreviare i tempi per l'occupazione delle ultime roccaforti di Hamas a Gaza City, mentre Israele non ha ancora risposto alla proposta di cessate il fuoco presentata dai mediatori e già accettata da Hamas.
Secondo fonti egiziane a conoscenza dei negoziati, la bozza di tregua è stata consegnata a Tel Aviv 48 ore fa, ma non ha ricevuto al momento alcun riscontro ufficiale.
Nel frattempo, Netanyahu ha espresso "profondo apprezzamento" ai riservisti richiamati in servizio e alle loro famiglie, sottolineando il ruolo cruciale delle decine di migliaia di soldati mobilitati in vista dell'imminente offensiva. Il suo ufficio ha confermato che i piani per l'occupazione di Gaza City verranno sottoposti domani al premier per la revisione e l'approvazione formale.
Fonti militari hanno indicato che l'operazione prevede un'avanzata graduale: prima il controllo delle periferie, poi l'ingresso nel centro cittadino, con l'obiettivo di colpire le infrastrutture di Hamas e consolidare il controllo sulla popolazione.
Il portavoce dell'esercito israeliano, Avi Dvrin, ha dichiarato che le forze armate stanno già conducendo operazioni preliminari a Gaza City e che l'offensiva sarà ulteriormente intensificata nei prossimi giorni. "Non stiamo aspettando l'avvio dell'operazione principale – ha detto – abbiamo già iniziato ad agire".
Secondo Dvrin, le forze israeliane controllano attualmente la periferia della città e stanno logorando Hamas, che viene descritta come una "organizzazione di guerriglia stanca e malconcia" dopo le recenti offensive.
Ovviamente, nessuna preoccupazione per i civili gazawi che continuano ad essere sterminati con le bombe e con la fame... in spregio a qualsiasi risoluzione del diritto internazionale.