Pisa e Verona hanno chiuso 0-0 la sfida valida per la settima giornata di serie A disputata all'Arena Garibaldi'. Le due squadre non riescono a trovare la prima vittoria stagionale bloccandosi a vicenda. Il Verona ha avuto il merito di provarci di più ma è mancata precisione sotto porta e soprattutto la lucidità nei momenti decisivi.

Poche emozioni e poca voglia di vincere: le due squadre muovono la classifica ma non riescono a conquistare il primo successo stagionale

All’Arena Garibaldi si scende nel “sottosopra” di Roma-Inter. Se le due capolista non hanno ancora perso, Pisa e Verona si affrontano nel mondo oscuro dei senza vittoria, dominato dalla paura. Di sbagliare anche una rimessa laterale, tanto da aspettare sempre l’esterno designato. Con il risultato di sbagliare ancora di più. 

Partita di una bruttezza tecnica imbarazzante: ogni passaggio che non sia un appoggio tra i tre centrali sbagliato di metri. La cosa riguarda soprattutto il Pisa, prigioniero del palleggio in difesa comandato, non senza lentezza, dal quarantenne Raul Albiol. Il piano partita del Verona è più chiaro ed efficace – tutto sotto palla e immediata ricerca verticale delle due punte – ma non trova precisione negli ultimi trenta metri: Giovane ci prova subito ma il suo sinistro è deviato fuori di un soffio da Caracciolo, Fallou – che di Albiol potrebbe essere il figlio – arriva due volte libero al tiro sulla destra ma sulla prima non centra la porta, sulla seconda si fa respingere il tiro da Semper, sull’unica conclusione nello specchio del primo tempo. È la conferma dei numeri dell’Hellas, che conclude tanto e dovrebbe statisticamente segnare di più, ma non ci riesce. Il Pisa nemmeno quello, fa una fatica terribile ad arrivare dalle parti di Montipò, perché cerca sempre e solo lo sfogo sulle fasce ma Leris e Angori sono anticipati o raddoppiati. Moreo ci prova dal limite di piede e in area di testa, ma non inquadra la porta. Servirebbe Undici, l’eroina di Stranger Things. Ci sono gli 11. 

 Gilardino inserisce Cuadrado, Zanetti Akpa Akpro. Il tecnico del Pisa fa tre cambi tutti insieme dopo un’ora e gli servono solo per togliere i tre peggiori (Leris, Angori e Marin), quello del Verona invece cerca la svolta, con Belghali a destra, Mosquera e Sarr nuova coppia d’attacco. La partita è già cambiata. L’Hellas più padrone della metà campo avversaria, Pisa in contropiede ma con poca profondità, perché i difensori gialloblù aggrediscono invece di scappare come facevano i colleghi nerazzurri una volta persa palla. Occasioni vere però zero. Nzola alleggerisce con una fuga e sinistro appena alto, ma è l’unica conclusione del Pisa. Nemmeno l’Hellas va vicino al gol: gli unici due tiri nello specchio sono una capocciata debole di Valentini e un destro senza pretese di Yellu da fuori. Il Verona però ci prova fino in fondo e quasi sfonda con l’ultima fuga di Frese a sinistra: sinistro potente ma largo. E all’Hellas non resta che interrogarsi come ha fatto a non vincere una partita così. 0-0: tra i due peggiori attacchi del campionato era prevedibile.