È stato approvato l’accordo per la concessione dei locali del Bastione di Santa Maria, all’interno del Castello di Milazzo, all’Mu.Ma. (Museo del Mare Milazzo ETS). Il provvedimento è stato esitato favorevolmente dall’Esecutivo, che ha dato mandato al dirigente del settore di sottoscrivere il protocollo. Si tratta d’una intesa, che consolida un rapporto già avviato negli anni e riconosce il ruolo strategico del Mu.Ma. nella promozione scientifica, culturale e turistica della città.

Il museo, accreditato al Sistema Museale Nazionale del Ministero della Cultura con decreto del febbraio 2025, rappresenta oggi un punto di riferimento non solo locale; ma anche nazionale e internazionale per le attività legate alla tutela del mare e alla divulgazione ambientale. I locali concessi si trovano al piano terra del Bastione di Santa Maria e comprendono la sala centrale, dove è custodito lo scheletro del capodoglio, simbolo del museo, oltre agli spazi espositivi denominati “Inferno”, “Purgatorio” e “Paradiso”, il patio d’ingresso, un locale tecnico e il giardino botanico realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina.

L’obiettivo dell’Amministrazione è duplice: da un lato garantire continuità alle attività del Mu.Ma.; dall’altro rafforzare l’offerta culturale del Castello, sempre più centrale nella strategia turistica cittadina: il museo continuerà infatti a essere fruibile gratuitamente dai visitatori del complesso monumentale, contribuendo ad arricchire l’esperienza culturale e a rendere il sito ancora più attrattivo. Alla guida dell’associazione c’è Carmelo Isgrò, che negli anni ne ha promosso la crescita, ampliandone le attività e costruendo una rete di collaborazioni con università, enti di ricerca e istituzioni sia in Italia, sia all’estero.

Il MuMa si distingue non solo per l’attività espositiva; ma anche per l’impegno nell’educazione ambientale, nella ricerca scientifica e nei progetti di inclusione sociale. Tra le attività portate avanti figurano percorsi didattici per le scuole, iniziative di citizen science, mostre, conferenze ed eventi culturali, che trasformano il museo in un luogo dinamico e partecipato. Non manca inoltre l’attenzione alle tematiche sociali col coinvolgimento di volontari, studenti e soggetti inseriti in percorsi di reinserimento.

L’accordo disciplina anche i rispettivi impegni: il Comune garantirà l’agibilità e la manutenzione straordinaria degli spazi, oltre al supporto istituzionale, mentre l’associazione curerà la gestione ordinaria, la manutenzione, l’apertura al pubblico e l’organizzazione delle attività. Un’intesa che non comporta oneri economici diretti per l’ente e che, si legge nel protocollo, potrà rappresentare anche una base per la partecipazione congiunta a bandi regionali, nazionali ed europei.