La relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territorio palestinesi occupati, Francesca Albanese,  ha risposto così al pilatesco messaggio del presidente della Repubblica in cui ha invitato la Flottilla a sospendere la propria missione:

"Presidente Mattarella, La prego di usare la sua autorità ed il suo peso politico, che oggi è quello di un Paese intero col cuore in frantumi, per chiedere ad Israele di fermare il massacro, invece che alla Flotilla, la nostra fiaccola di umanità in movimento, di fermarsi".

Il messaggio di Mattarella, in cui tra l'altro si è "nuovamente" dimenticato di denunciare le responsabilità dello Stato ebraico per il genocidio in corso a Gaza che lui accuratamente evita di citare, è talmente surreale da far gridare allo scandalo.

Infatti il vergognoso Mattarella arriva implicitamente a colpevolizzare la Flottilla per aver avuto l'ardire di aver avviato una missione con l'intento politico - oltre quello umanitario - di smascherare i crimini israeliani. Per il capo dello Stato, infatti, con l'invito ad interrompere la missione sembrerebbe logico che Israele debba attaccare le imbarcazioni civili che tenteranno di forzare il blocco illegale di Gaza.

In un mondo normale si minaccia il delinquente, non chi cerchi di smascherarlo... ma Mattarella - e non solo lui - non lo ha capito. 

Per fortuna la flottilla, anzi le due flotte, visto che un'altra decina di imbarcazioni è partita ieri dalla Sicilia con destinazione Gaza, sanno benissimo chi sta dalla parte della ragione e chi sta dalla parte del torto... e pertanto si va avanti.

Questo l'ultimo aggiornamento:

"Le navi della Global Sumud Flotilla, Yulara e Catalina, sono tornate in rotta dopo una breve sosta per valutare problemi meccanici. Ora sono a sole 463 miglia nautiche da Gaza, con un arrivo stimato in 4-7 giorni.Tra due giorni, la flottiglia entrerà nella zona ad alto rischio, dove la vigilanza e la solidarietà globali sono più necessarie.Ogni aggiornamento è importante. Ogni testimone è importante. Per favore, teneteli d'occhio: la loro sicurezza dipende dal mondo che li guarda".

Il mondo guarda, applaude e non rimane più in silenzio, come accaduto in passato, perché chi commetteva un crimine era ebreo e, come tale, intoccabile. Adesso il mondo ha capito che un crimine va denunciato e perseguito anche se a commetterlo sono degli ebrei!