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Italia umiliata dalla Norvegia. Spalletti ai titoli di coda?

"Abbiamo preso quel primo gol che poteva essere evitabile, poi negli spazi larghi hanno avuto un paio di individualità che ci hanno messo in difficoltà ed è stato tutto più difficile. A quel punto, dopo il 2-0, si sono ripiegati, aspettavano bene nella loro metà campo ed era difficile trovare spazi.

La mancanza di giocatori che fanno uno contro uno e che saltano l'avversario fa la differenza. C'è da migliorare in tanti aspetti, ma si va avanti con questo gruppo e questo progetto, che è il migliore che abbiamo valutato". 

Questa l'analisi, assurda o tragicomica (fate voi), con cui Luciano Spalletti ha spiegato la sconfitta per 3-0 dell'Italia non contro una nazionale paragonabile al Brasile di Pelè o all'Argentina di Maradona o Messi... ma contro una Norvegia che, a parte Haaland, è una nazionale di onestissimi calciatori... ma nulla più. 

Quello che Spalletti si è dimenticato di dire è che l'unico tiro nello specchio della porta avversaria da parte della nostra nazionale si deve a Lucca ed è stato fatto di testa, poco prima del fischio finale!

Il tecnico di Certaldo, lunedì prossimo, allo stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia cercherà di non farsi umiliare anche dalla Moldova - visti i chiari di luna non è possibile escludere nulla - poi parlerà con il presidente della Figc e, forse, rassegnerà le dimissioni... anche se c'è il rischio che non le presenti oppure che non vengano accettate.

Intanto, è comunque partita la caccia al sostituto con anticipazioni di ogni sorta - quasi certamente tutte inventate - che indicano come prossimo CT Claudio Ranieri oppure Stefano Pioli oppure Daniele De Rossi.

L'unica cosa di cui siamo già sicuri è che anche la qualificazione ai prossimi mondiali di calcio è a rischio.

Autore Mauro Sartini
Categoria Sport
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