Economia

Tasse: dietro l'aumento c'è una sorpresa

Le tasse sono aumentate, ormai è innegabile. La pressione fiscale in Italia è salita al 42,6% nel 2024, rispetto al 41,4% del 2023. 

Nel 2024, le famiglie hanno pagato un totale di 130,8 miliardi di euro in tasse e contributi sociali, una cifra maggiore di 14,3 miliardi rispetto al 2023.

Questo aumento delle tasse è dovuto principalmente a tre fattori:

  • aumento della spesa Inps del 4,93%
  • forte aumento delle tasse sui redditi da capitale e sul risparmio gestito, che sono cresciute del 67,1%,
  • sensibile crescita delle prestazioni sociali  che sono aumentate del 5,1%, ovvero di 23,3 miliardi di euro in più rispetto all'anno precedente.

Non tutti lo sanno, ma è oltre un secolo che tasse e spesa pubblica sono le due facce di un'unica medaglia. Fin dalle riforme del liberale Lloyd George nel Regno Unito a cui si riferisce la vignetta. Vediamo di cosa si tratta oggi in Italia.

Le prestazioni sociali erogate dall'Inps
si distinguono in assegni per l'invalidità civile, pensione sociale, indennità di accompagnamento, supporti economici per famiglie in difficoltà.

Le prestazioni sociali erogate da regioni e comuni includono una molteplicità di servizi, spesso legati all'ISEE, e  includono servizi di assistenza sociale professionale, supporto per famiglie e minori, misure di sostegno economico, e servizi socio-sanitari a domicilio.

Dunque, se cresce la povertà inderogabilmente crescono la spesa per prestazioni sociali e con lei le corrispettive leve fiscali regionali/comunali, come l'IMU e le addizionali all'IRPEF.
Allo stesso modo, se i servizi sanitari regionali lasciano a desiderare e il degenerare delle malattie croniche in condizioni invalidanti comporta una maggiore spesa assistenziale, è l'Inps a farsene carico, ma va comunque a pesare sulle tasse che poi pagheremo.

A far crescere le tasse nel 2024 sono stati due principi da sempre e comunque al centro delle politiche "di sinistra": maggiori aliquote per ricchi e welfare a livello di comunità locale.

E nel 2025 ne arriva un'altra di tassazione "di sinistra": l'aliquota Irpef per i redditi tra 50 e 75mila euro salirà al al 41% , consentendo di ridurre dal 35% al 33% quella dei redditi tra 28 e 50mila euro.

Avete presente "Destra - Sinistra" di Giorgio Gaber nel 1994 (link), una canzone di grande ironia che andava ad evidenziare l'arbitrarietà e la confusione nel definire le ideologie politiche, suggerendo che spesso si riducono a stereotipi superficiali?

Autore scienzenews
Categoria Economia
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