Sono concretamente iniziati i lavori di ripascimento nella spiaggia di Vaccarella, intervento atteso da anni per contrastare l’erosione costiera del borgo marinaro. Dopo il completamento dell’iter autorizzativo, le imprese incaricate hanno avviato il trasferimento dei materiali provenienti dal torrente Mela, che serviranno a ricostituire l’arenile nel tratto compreso tra il porticciolo turistico di Santa Maria Maggiore e l’area dell’ex asilo Calcagno.
L’opera è stata resa possibile dal decreto n. 791 del 14 maggio scorso, col quale il Dipartimento regionale dell’Ambiente ha rilasciato l’autorizzazione all’intervento proposto dal Comune, attraverso il Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico. Il provvedimento è arrivato dopo il parere favorevole della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali, espresso il 14 aprile, subordinato però al rispetto d’una serie di prescrizioni finalizzate alla tutela degli ecosistemi costieri e della qualità ambientale.
L’intervento prevede il riutilizzo di circa 3 mila metri cubi di inerti in esubero derivanti dai lavori di risagomatura dell’alveo del torrente Mela, materiali che, dopo le verifiche di caratterizzazione ambientale, saranno utilizzati per ricostituire la spiaggia senza alcun costo aggiuntivo per il Comune di Milazzo: le operazioni, infatti, sfruttano gli inerti già rimossi nell’ambito del cantiere da circa cinque milioni di euro finanziato per la messa in sicurezza del torrente e la ricostruzione dei bastioni. L’amministrazione comunale sottolinea come il progetto sia stato pianificato già tre anni fa, contestualmente all’avvio delle opere sul Mela. “La presenza di una notevole quantità di materiale da rimuovere – spiega l’Assessore ai Lavori pubblici Santi Romagnolo – ci ha spinto a progettare questo ripascimento temporaneo. L’aspetto più delicato è stato quello della caratterizzazione degli inerti per verificarne la compatibilità ambientale. Completati tutti i passaggi burocratici con la consegna delle aree da parte del Demanio, oggi possiamo finalmente dare risposta – seppur non definitiva – a un problema che da anni interessa Vaccarella e i pescatori, che operano in quest’area”.
L’obiettivo è rallentare il fenomeno erosivo, che negli ultimi anni ha progressivamente ridotto l’arenile, migliorando anche le condizioni operative per le attività legate alla pesca.

