Tel Aviv si prepara all'occupazione di Gaza: ma potrebbe scoprire che Gaza ha già occupato Israele
Secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Haaretz in un articolo di Zvi Bar'el, Tel Aviv sta intensificando i preparativi per l'occupazione di Gaza, ma potrebbe trovarsi di fronte a conseguenze ben più complesse del previsto.
Bar'el sottolinea che la "preparazione intensiva per l'occupazione" rischia di trasformare Gaza, priva di infrastrutture e autorità locali, in un vero e proprio pantano persino più problematico rispetto alla Cisgiordania.
L'articolista evidenzia come l'esercito israeliano, una volta sul campo, si troverà a svolgere anche funzioni di autorità civile, assumendo responsabilità economiche, militari, politiche e legali di enorme portata. Sul terreno, inoltre, non esisterebbe ancora un piano chiaro per garantire acqua, elettricità, carburante o distribuzione di cibo.
La gestione dei centinaia di migliaia di palestinesi che rifiutano di spostarsi rimane incerta, con circa mezzo milione di civili che rischiano di restare in zone di combattimento attive, aumentando il numero delle vittime a livelli senza precedenti.
Bar'el sottolinea che l'occupazione imporrebbe a Israele obblighi legali verso oltre un milione e mezzo di palestinesi, ma l'esperienza della Cisgiordania mostra quanto spesso ci sia una discrepanza tra le norme e la realtà pratica.
I rischi di sicurezza e politici risultano ancora più complessi, con l'esercito chiamato a operare in aree densamente popolate che potrebbero ospitare combattenti. In assenza di un reale sostegno internazionale, le violazioni israeliane potrebbero avere conseguenze concrete più gravi rispetto alla Cisgiordania, anche alla luce di pressioni come il “boicottaggio accademico” o il recente embargo parziale sulle armi imposto dalla Germania.
Infine, Bar'el mette in dubbio l'efficacia dell'obiettivo dichiarato di rovesciare Hamas, sottolineando come le esperienze storiche – dall'occupazione israeliana del Libano e della Cisgiordania, a quella statunitense in Iraq e Afghanistan – dimostrino che un'occupazione diretta raramente elimina la resistenza, anzi spesso la alimenta.