La perdita del nostro amico a quattro zampe è spesso la prima vera esperienza di dolore per un bambino. Il nostro istinto ci spinge a proteggerli, a usare eufemismi come "è andato a dormire" o a promettere una rapida "sostituzione" del cucciolo. Attenzione: questa è la scorciatoia emotiva peggiore.
Non esistono formule magiche per evitare il dolore, né è salutare cercarle. Specialisti in psicologia e veterinaria comportamentale sono unanimi: frasi ambigue generano confusione, ansia e la paura che il loro amico li abbia abbandonati volontariamente per un "posto migliore."
Il vero dovere del genitore non è evitare la sofferenza, ma insegnare ai figli la resilienza emotiva. Questo passa solo attraverso l'onestà. Il corpo ha smesso di funzionare, è "morto", e va bene piangere.
Perché sminuire questo legame con una "Tachipirina emotiva" come un nuovo cucciolo comprato in fretta? Significa insegnare che l'amore è sostituibile.
Se vuoi davvero aiutare i tuoi figli a elaborare il lutto in modo sano e a diventare adulti emotivamente completi, devi imparare a chiamare le cose con il loro nome e a rispettare il tempo del dolore. Scopri la regola d'oro e quali rituali attivi creano una memoria duratura, CLICCANDO QUI


