Azoya, il sushi diventa un viaggio, in Sicilia
«Dopo il grande successo del nostro Weekend della Musica, con Irene Fornaciari che ha celebrato con noi l’inizio ufficiale dell’estate, The Beach Sicily e Cava ogni sera regalano emozioni, con i nostri dinner show e i nostri aperitivi… E ovviamente aspettiamo il 23 luglio, quando sul palco salirà di nuovo Bianca Atzei, che torna con noi dopo il suo concerto a Sharm».
Tutto questo sarebbe già abbastanza, ma Manuel Dallori, che a Sharm, poche settimane fa, ha dato vita a Shagara, brand d’eccellenza tra pasticceria italiana, musica ed after party, non si ferma un attimo. E in Sicilia, ancora presso Domina Zagarella, dà vita ad Azoya. Come The Beach, anche questo nuovo brand dedicato alla cucina asiatica, è però aperto a tutti, non solo a coloro che soggiornano nel bel resort di Santa Flavia (Palermo).
“Azoya nasce per ridefinire l’esperienza del sushi, unendo autenticità giapponese, eleganza contemporanea e ospitalità di alto livello», continua Dallori. «Ogni piatto valorizza materie prime selezionate, stagionalità, tecnica e ricerca estetica, trasformando una cena in questo spazio in un viaggio attraverso gusto, qualità ed emozione»
Non è un caso che questo ristorante nasca a due passi da Porticello, uno dei porti siciliani di riferimento per il pesce fresco con il suo mercato ittico. Per un sushi d’eccellenza conta prima di tutto il riso, ma con un pesce fresco d’eccellenza è tutto più facile. E quindi, qui, ogni giorno, il miglior pescato del Mediterraneo e la cultura gastronomica siciliana si incontrano con l’Asia… ad Azoya. E presto, dopo un periodo di rodaggio e crescita, anche altrove.
A guidare anche questa nuova realtà non ci sarà solo Dallori, ma tutto il suo team, che ha un animale simbolo. «Il gorilla, per noi, è appartenenza, protezione e leadership. Dopo tanti anni di lavoro ho deciso di passare il testimone. Sarà lui a custodire lo spirito del The Beach Luxury Club e di tutti gli altri brand che stiamo portando avanti. Io, semplicemente, continuerò, a costruire il futuro della tribù».