Dieci anni non sono soltanto una ricorrenza. Possono diventare una soglia, un punto di passaggio. È da qui che nasce Mind the Gap [10th Anniversary Remix], il nuovo capitolo di un brano che oggi torna profondamente trasformato, non per celebrare sé stesso, ma per raccontare un’evoluzione artistica compiuta.
Con questa nuova versione, FabryGore riafferma la propria identità musicale all’interno del progetto FabryGore & The Steam Band, formazione che negli anni ha dato corpo, suono e visione a un immaginario preciso: quello steampunk.
Pubblicato il 25 dicembre, data simbolica che coincide con l’anniversario esatto della prima uscita del brano, il remix segna un punto di non ritorno: Mind the Gap non è più soltanto una canzone, ma un manifesto sonoro.
Dalle origini elettroniche alla dimensione collettiva
Quando Mind the Gap vedeva la luce nel 2015, FabryGore era immerso nelle atmosfere synth-pop dei M4TM, progetto tributo ai Depeche Mode. Quel brano nasceva come esigenza solista, costruita prevalentemente in studio, tra macchine, sequenze e una scrittura introspettiva, quasi privata.
Era un primo passo, ancora legato alla dimensione elettronica pura, ma già portatore di una tensione narrativa che avrebbe trovato piena espressione solo anni dopo, sul palco e nella dimensione collettiva della band.
La Steam Band: quando la musica prende corpo
Nel 2025, Mind the Gap rinasce grazie al contributo centrale della Steam Band, formazione che ha progressivamente trasformato l’universo di FabryGore in un’esperienza sonora fisica, energica e cinematica.
Accanto a FabryGore – voce, keytar, tastiere e synth – la band è composta da Andy Zamb alla chitarra, ChrisPunk al basso, Luke HotSynth a tastiere e synth, e Zen O’Clock alla batteria. Musicisti che, nel tempo, hanno costruito un equilibrio tra potenza rock ed elettronica, dando al progetto una forma riconoscibile e coerente, soprattutto dal vivo.
Qui la band non è semplice accompagnamento, ma parte attiva del linguaggio artistico: ogni strumento dialoga con l’altro, creando un impatto sonoro che restituisce tridimensionalità al brano.
Steampunk: estetica, visione, linguaggio
Lo steampunk, nel progetto di FabryGore & The Steam Band, non è un vezzo estetico né una citazione di superficie. È una visione culturale che attraversa musica, immaginario e performance.
Nato come corrente artistica che rilegge il futuro attraverso le suggestioni del passato industriale, lo steampunk immagina mondi alternativi in cui tecnologia e artigianato convivono. In musica, questo si traduce in una fusione tra elettronica contemporanea e sensibilità analogica, tra precisione digitale ed energia umana.
La Steam Band incarna questa idea: suoni moderni, ma suonati; macchine che dialogano con strumenti; un futuro che non cancella il corpo, ma lo rimette al centro della scena.
Un dialogo tra due tempi creativi
La scelta produttiva del 10th Anniversary Remix è netta e coraggiosa: delle tracce originali del 2015 viene conservata esclusivamente la voce. Tutta la parte strumentale è stata completamente ri-registrata dalla band.
Ne nasce un dialogo diretto tra due momenti distanti nel tempo: l’urgenza emotiva delle origini e la consapevolezza artistica maturata negli anni di live e ricerca sonora.
«Abbiamo preso l’anima di allora e l’abbiamo proiettata nel sound che abbiamo costruito negli ultimi anni preparando i nostri live», racconta FabryGore. Una frase che suona come una dichiarazione d’intenti più che come una spiegazione.
Non nostalgia, ma trasformazione
Mind the Gap [10th Anniversary Remix] non guarda indietro con malinconia. Al contrario, dimostra come il passato possa essere attraversato, rielaborato e trasformato in nuova energia creativa.
In un panorama musicale spesso dominato da revival e operazioni autoreferenziali, FabryGore & The Steam Band scelgono un’altra strada: usare la memoria come strumento di evoluzione. Il risultato è un brano moderno, coerente, potente, che vive pienamente nel presente e guarda avanti con lucidità.

