Diverse compagnie USA hanno ampiamente beneficiato delle sanzioni sul gas imposte dagli USA alla Russia (e all'Europa) nel 2022/23, con volumi record, grazie ai contratti a lungo termine siglati nel 2025.
Nel 2019 il 41% del gas consumato nell'Unione Europea arrivava dalla Russia, il 25% era prodotto interno, il 16% dalla Norvegia, il 7,6% dall'Algeria e il 5% dal Qatar.
Nel 2025 il 20% del gas è arrivato dagli USA, il 35% dalla Norvegia, la Russia è calata al 15%, il prodotto interno al 15%, Algeria e Qatar più o meno stazionari.
Quello che arrivava da Est, adesso arriva da Ovest.
E da che l'Unione Europea si era resa forte e neutrale, grazie alla politica di libero mercato sorta alla fine della Guerra Fredda, nel 2023 è arrivata la fine del mercato libero. Sanzioni alla Russia e contemporaneamente sanzioni all'Iran, cioè sanzioni all'indipendenza energetica dell'Europa.
Ricordate il Caso Mattei? Eh beh, mica oggi la maggior parte delle auto va ad energia elettrica, giusto?
Infatti, a proposito di gas, se oggi l'Unione Europea va in crisi, non è perché viene a mancare quel 5-7% che arrivava dal Qatar, ma perché nel 2027 vuole tagliare anche quel 15-17% che ancora arriva dalla Russia e ancora non sa dove andarlo a prendere.
Stessa storia per il petrolio, ma con toni più pungenti.
Nel 2019, l'UE importava il 27% del proprio fabbisogno dalla Russia, nel 2025 niente Russia e abbiamo acquistato buona parte di quel che manca dagli USA (+14%) e dalla Norvegia (+5%).
Arrivati a oggi, con Iran, USA e Israele che ormai bersagliano gli impianti, dove prendere quel 16-19% del nostro fabbisogno UE che arrivava da Arabia Saudita e Iraq?
Solo contribuendo alla pacificazione ucraina e attingendo alle forniture russe l'Unione Europea ha la forza per rimanere neutrale e contrapporsi al pressing statunitense; viceversa, non avrebbe altra chance che aumentare la dipendenza energetica dagli USA, restando in balia delle guerre che Russia e Stati Uniti spargono per il mondo ormai da settant'anni.
Si stima che a causa delle sanzioni la Russia abbia subito una perdita nei ricavi di circa 100 miliardi l'anno nelle esportazioni di energia (petrolio + gas + prodotti), ma si stima anche che, dal 2022 al 2024, l'UE ci abbia rimesso circa 1.500 miliardi a causa dello shock prezzi e dipendenza da fossili.
Ricordate il Caso Mattei? Eh beh, tra sanzioni, crisi e guerre al Green Deal servirà ancora altro tempo, giusto?

