Analfabetismo funzionale
La Boldrini, per un milione di motivi, è una delle prime persone che butterei giù dalla torre, tuttavia non mi piace che le sue parole, pronunciate a proposito del concetto di stupro, vengano travisate in modo stupido e superficiale. Dopotutto, a chiunque capita di dire o fare qualcosa di condivisibile, anche alla Boldrini.
La proposta di legge 1693 di modifica dell’articolo 609-bis del codice penale “In materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso” non prevede che, prima o durante un rapporto sessuale, si debba firmare un contratto scritto. Il testo di legge presentato da Laura Boldrini è questo: “Per consenso si intende quello espresso quale libera manifestazione della volontà della persona e che rimanga tale e immutato durante l’intero svolgersi dell’atto sessuale. Il consenso deve essere valutato tenendo conto della situazione e del contesto e può essere revocato dalla persona in qualsiasi momento e con ogni forma”.“La modifica mira a spostare il focus del reato sul consenso della vittima in modo che non sia necessariamente collegato alla costrizione fisica, alla minaccia, all’inganno o all’abuso di autorità. Pensiamo ai casi di donne rese inermi dalla droga dello stupro, in cui l’aggressore non agisce violenza fisica o minaccia, o a situazioni in cui, pur avendo dato il consenso ad un rapporto sessuale, uno dei due partner rifiuti atti o pratiche sessuali non gradite”.
Questo la Boldrini si è limitata a dire. Nessuno ha mai parlato di consensi scritti e firmati ma di “manifestazione della volontà”, da esprimere in parole o atti
Si tratta di considerazioni espresse in gergo burocratico ma che, nella pratica quotidiana, risultano condivisibili da qualunque persona civile (indipendentemente da chi le esprime) dato che riguardano la libertà del soggetto di sottrarsi ad un atto sessuale non voluto, non volontario.
Poi ci sono state tonnellate di “libere” interpretazioni, più o meno sensate... moltissime sembravano create dagli amici e fan di Grillo Jr. ...