Dal 2026 la Formula 1 cambierà nuovamente volto. Il Circus introdurrà un pacchetto di regole completamente rinnovato che interesserà aerodinamica, power unit, strategia di gara e sicurezza. L'obiettivo è ambizioso: rendere le monoposto più leggere, più difficili da guidare, più sostenibili e capaci di offrire gare più combattute. Un progetto che ha già convinto colossi come Ferrari e Mercedes, attirato nuovi protagonisti come Audi e Red Bull Powertrains con Ford, riportato Honda in Formula 1 e aperto la porta a General Motors dal 2029.
Auto più compatte, leggere e agili
Le monoposto del 2026 saranno sensibilmente diverse. Più corte, più strette e più leggere, con un passo ridotto che promette maggiore reattività nei cambi di direzione. Restano le gomme Pirelli da 18 pollici, ma con una sezione più stretta: meno resistenza aerodinamica e ulteriore riduzione del peso complessivo. Scompaiono anche le appendici sopra le ruote anteriori, contribuendo a un flusso aerodinamico più pulito.
Fine dell'era effetto suolo
Dal 2022 al 2025 il cuore dell'aerodinamica è stato il fondo a effetto suolo. Dal 2026 si cambia radicalmente. Addio ai lunghi tunnel Venturi: arrivano fondi più piatti e diffusori con aperture maggiorate. Il risultato sarà meno deportanza e un'altezza da terra più elevata, favorendo una maggiore varietà di assetti e stili di guida. Un tentativo chiaro di livellare le prestazioni e ridurre i divari tra i team.
Ali semplificate e debutto dell'aerodinamica attiva
Anche le ali vengono ripensate. Meno elementi sia all'anteriore che al posteriore, eliminazione delle beam wing e maggiore importanza allo sviluppo delle sezioni esterne dell'ala anteriore, vero campo di battaglia tecnico tra le squadre.
La grande novità è però l'Active Aero. Le ali anteriori e posteriori potranno modificare il loro angolo di incidenza in base al tratto di pista. In curva resteranno chiuse per garantire carico e grip, mentre sui rettilinei designati i piloti potranno attivare la modalità a basso drag, aprendo i flap e aumentando la velocità massima. Una funzione disponibile per tutti, a partire dal primo giro.
Addio al DRS, arriva l'Overtake Mode
Con l'aerodinamica attiva, il DRS nella forma attuale va in pensione. Non servirà più essere entro un secondo dall'auto davanti per aprire l'ala sui rettilinei. Tuttavia, restare sotto il secondo garantirà l'accesso all'Overtake Mode, una modalità d'attacco che fornisce energia elettrica extra in un punto di rilevamento specifico, rendendo possibile un vantaggio nei sorpassi.
Resta anche il pulsante di massima potenza, ora chiamato Boost, utilizzabile in attacco o in difesa in qualsiasi punto del giro, compatibilmente con la carica della batteria.
Gestione energetica sempre più nelle mani dei piloti
I piloti avranno un ruolo ancora più centrale nella gestione della gara. In accordo con gli ingegneri, potranno scegliere diverse modalità di ricarica della batteria, sfruttando frenata ed energia del motore termico. Tre strumenti tattici – Active Aero, Overtake Mode e Boost – da usare al momento opportuno per fare la differenza.
Power unit: 50% elettrico, 50% termico
Sotto il cofano resta il V6 turbo ibrido da 1.6 litri, ma con un equilibrio completamente diverso. Dal 2026 la potenza del motore elettrico triplica, portando a una divisione quasi paritaria tra componente elettrica e termica. Una scelta che rende le power unit più vicine alla tecnologia stradale e più appetibili per i costruttori.
Il sistema ERS potrà recuperare il doppio dell'energia per giro rispetto al passato, grazie a una maggiore capacità di recupero in frenata e nelle fasi di rilascio. Scompare definitivamente la MGU-H, costosa, pesante e poco rilevante per le auto di serie.
Carburanti sostenibili al 100%
Per la prima volta nella storia, la Formula 1 utilizzerà carburanti sostenibili avanzati, già testati in Formula 2 e Formula 3. Saranno prodotti da fonti come cattura del carbonio, rifiuti urbani e biomasse non alimentari, e certificati secondo rigorosi standard ambientali.
Sicurezza ancora più elevata
Il capitolo sicurezza non viene trascurato. La cellula di sopravvivenza sarà sottoposta a test più severi, il roll hoop potrà sopportare carichi superiori del 23% e la struttura d'impatto anteriore è progettata per assorbire meglio gli urti multipli, offrendo maggiore protezione negli incidenti.
Un progetto condiviso per il futuro
I regolamenti sono stati sviluppati dalla FIA in stretta collaborazione con i team e la Formula 1. Il risultato è un pacchetto tecnico che ha già attirato quattro nuovi costruttori, aumentando competizione, investimenti e innovazione.
Il futuro della Formula 1
Dal 2026 le monoposto resteranno velocissime e spettacolari, ma saranno più difficili da sfruttare al limite. Meno carico aerodinamico, aria più pulita e strumenti strategici più complessi renderanno i piloti protagonisti assoluti. Seguire da vicino un avversario sarà più semplice, superarlo richiederà intelligenza, tempismo e talento.
Questa è la nuova Formula 1: più sostenibile, più tecnologica, più dura. E decisamente più interessante.


