Politica

Le reazioni in Italia (e non solo) al rapimento di Maduro da parte degli Stati Uniti

A seguito dell'atto di pirateria internazionale - a dire il vero l'ennesimo, ma comunque il più grave - commesso dal criminale nazifascista Donald Trump con il bombardamento di Caracas e il rapimento del presidente venezuelano Nicolas Maduro,  si riportano di seguito le reazioni degli schieramenti politici in Italia (e non solo).

Partiamo dalle opposizioni...

La segretaria del Pd Elly Schlein - riporta l'Ansa - ha fatto sapere tramite fonti del partito che "sta seguendo con apprensione gli sviluppi dell'attacco americano e ha sentito il ministro degli Esteri Antonio Tajani per esprimere preoccupazione rispetto a quello che sta accadendo in Venezuela".

Altri rappresentanti del PD sono stati però più espliciti via social...

Laura Boldrini:
"Non ho mai avuto alcuna simpatia per il regime di Maduro, che non rispetta i diritti umani e tiene in carcere dissidenti politici – tra cui alcuni italo-venezuelani – e cooperanti come l’italiano Alberto Trentini. Ma l’attacco odierno da parte degli Stati Uniti viola gravemente la sovranità territoriale del Venezuela e il diritto internazionale. 
L’accusa di sostenere il narcotraffico non può in alcun modo giustificare una tale operazione. Siamo di fronte a un’altra prova di forza messa in atto dal presidente Donald Trump, il quale, in ogni circostanza critica, anziché il dialogo e la mediazione usa le armi, creando ulteriori problemi e instabilità. Per questo ci aspettiamo che l’Italia, l’UE e tutta la comunità internazionale condannino con forza l’attacco al Venezuela".

Gianni Cuperlo:
"Torniamo in gran fretta alla logica del “cortile di casa” e a un mondo dove guerre (preventive, d’interesse, esistenziali…) tornano a dominare il panorama globale in una completa paralisi e impotenza delle istituzioni multilaterali.
Penso che quanto si sta consumando in queste ore (e minuti) vada condannato con la massima fermezza.
Nessuna simpatia verso il regime di Maduro (che, ricordiamolo, sta detenendo senza ragione Alberto Trentini da 414 giorni).
Il punto è che precipitare nelle pagine peggiori del vecchio tempo (e secolo) dove potenze imperiali regolavano i conti nelle rispettive “aree di influenza” con blitz militari, bombardamenti, golpe e assassinii rappresenta una sciagurata forma di follia.
Dirlo con chiarezza è anche la condizione per evitare in ogni sede e contesto un baratro simile".

Anche per AVS, quanto accaduto è da condannare senza se e senza ma...

Nicola Fratoianni, Sinistra Italiana:
"L’attacco militare degli Stati Uniti al Venezuela è gravissimo e inaccettabile. 
Occorre che la comunità internazionale e il nostro Paese condannino immediatamente quanto accaduto e si attivino per fermare questa aggressione. 
Le accuse legate al narcotraffico non rappresentano in nessun modo una giustificazione per quanto sta accadendo, gli USA attaccheranno la Cina per il Fentanyl , o l'Olanda per l'ectasy? 
Trump si comporta come un pirata globale che punta a costruire un ordine globale fondato sulla forza e in aperta violazione del diritto internazionale. 
Così il mondo scivola sempre più verso uno stato di guerra permanente. 
Chiediamo con forza che il Governo Meloni prenda subito una posizione di esplicita e forte condanna di questa ennesima violazione del Diritto Internazionale".

Angelo Bonelli, Verdi:
"L’attacco militare degli Stati Uniti al Venezuela è gravissimo ed è un atto di pirateria internazionale. La lotta al narcotraffico è un alibi, domani Trump bombarderà la Cina per il Fentanyl? Trump porta  il mondo verso una guerra permanente. 
Il governo Meloni non condanna: due pesi e due misure".

E prima di arrivare a ciò che dice il governo Meloni, da sottolineare li sconclusionato commento di Carletto Calenda, Azione, comunque in linea con il personaggio (ha sempre bisogno di un po' di tempo per capire le implicazioni di ciò di cui ogni volta pretende di occuparsi):
"Il rovesciamento di Maduro è una buona notizia per il popolo venezuelano afflitto da una feroce dittatura. Il modo in cui è stato fatto desta però molta preoccupazione. Ci auguriamo che la situazione trovi subito una stabilizzazione con il coinvolgimento dell’opposizione venezuelana".

E che cosa dice Meloni che adesso si deve barcamenare tra il sostegno all'Ucraina, Paese aggredito da Putin, e la non condanna all'aggressore Trump nei confronti del Venezuela?

Questa è la "silente" nota di Palazzo Chigi:
"Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con attenzione la situazione in Venezuela, tenendosi in costante contatto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, anche al fine di assumere informazioni sui nostri connazionali".

Bocca chiusa anche dal "trumpino d'Italia" l'attempato ragazzo pon pon Matteo Salvini, probabilmente silenziato da Palazzo Chigi, per evitare che non possa peggiorare la già imbarazzantissima posizione dell'esecutivo.

E che quanto fatto da Trump sia imbarazzante per i sostenitori di Kiev anche a Bruxelles lo dimostra la dichiarazione della inutile, quanto indisponente (al pari di voder Leyen) Kaja Kallas:
"Ho parlato con il Segretario di Stato Marco Rubio e con il nostro Ambasciatore a Caracas. L'Ue sta monitorando attentamente la situazione in Venezuela. L'Ue ha ripetutamente affermato che Maduro è privo di legittimità e ha difeso una transizione pacifica. In ogni circostanza, i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite devono essere rispettati. Chiediamo moderazione. La sicurezza dei cittadini dell'Ue nel Paese è la nostra massima priorità".

Un po' meglio, invece, la posizione del premier spagnolo Pedro Sanchez, espressa via social:
"Il governo spagnolo sta monitorando attentamente la situazione in Venezuela. La nostra ambasciata e i nostri consolati sono operativi. Chiediamo un graduale allentamento delle restrizioni e un'azione responsabile. Il diritto internazionale e i principi della Carta delle Nazioni Unite devono essere rispettati".

Autore Carlo Airoldi
Categoria Politica
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