La 45ª edizione del Fantafestival , appuntamento romano d'eccellenza per il cinema di genere, ha appena chiuso i battenti indicando i suoi vincitori, e ancora una volta la rassegna diretta da Marcello Rossi e Luca Ruocco si conferma un punto fermo per chi ama il fantastico e la fantascienza. Quest’anno a dominare la categoria lungometraggi è stato Chain Reactions di Alexandre O. Philippe: un documentario sullo storico horror movie "Non aprite quella porta" ("The Texas Chainsaw Massacre") che non si limita a celebrare un classico dell’horror, ma lo usa come trampolino per una riflessione metacinematografica sul potere delle immagini e sull’eredità culturale del cinema. La giuria – guidata da Alda Teodorani e formata da Leonardo Cruciano e Roberto De Feo – ha premiato proprio questa capacità di andare oltre la superficie, trasformando un omaggio in un discorso più ampio e consapevole.

Sul fronte dei corti, il Pipistrello d’Oro è andato a The Girl Who Cried Pearls di Chris Lavis e Maciek Szczerbowski, una piccola gemma in stop-motion che colpisce per la raffinatezza dell’animazione, la cura minuziosa dei personaggi e la delicatezza con cui una storia poetica riesce a intrecciare dolore, amore e avidità. Una Menzione Speciale è stata invece assegnata a The Krampus Rises di Andrea Dalfino, premiato per l’approccio artigianale agli effetti prostetici e per la capacità di riportare in vita lo spirito ludico dell’horror anni ’80 e ’90, nonostante i limiti produttivi.


Tra le opere più sorprendenti, Haiku 27 di Nikolaj Servettini ha conquistato il Vespertilino, riconoscimento attribuito dallo staff dei Vespertilio Awards. Il corto viene descritto come un viaggio allucinato nella dipendenza, dove recitazione, fotografia ed effetti speciali si fondono in un’esperienza disturbante e ipnotica. Lo stesso titolo ha vinto anche il premio UNINT Under 35, assegnato dagli studenti del master in Traduzione e Adattamento dell’Università degli Studi Internazionali di Roma, colpiti dalla rappresentazione cruda e universale del conflitto interiore del protagonista, immerso in un immaginario vicino all’estetica cyberpunk.


Il festival ha inoltre celebrato due icone del cinema di genere: Lamberto Bava, che ha ricevuto il Pipistrello d’Oro alla Carriera festeggiando i quarant’anni del suo cult Dèmoni, e Richard Stanley, insignito del premio speciale Pallottola d’Argento 2025.