Previsioni Oscar: Stellan Skarsgård sfida le statistiche, sarà lui il Miglior attore non protagonista?
La corsa al Miglior attore non protagonista di questa Awards Season si sta progressivamente cristallizzando, trasformandosi da terreno volatile in una competizione strutturata attorno a poli di potere ben definiti, dove il prestigio autoriale e la forza industriale dei grandi studios si scontrano frontalmente.
In questo scenario, Stellan Skarsgård si presenta come il possibile favorito: il suo primato nei ranking, consolidato dal successo trainante di Sentimental Value, ha trovato la sua legittimazione con la vittoria ai Golden Globe. Il momentum del veterano svedese ha trasformato la sua corsa in quella di un frontrunner classico, sostenuto da una campagna chirurgica di NEON capace di enfatizzare tanto l'autorialità europea del progetto quanto la sua dimensione internazionale. Nonostante l’assenza di una candidatura agli Actor Awards (gli ex SAG) possa apparire come un’anomalia statistica, la storia dell’Academy insegna che questo non rappresenta un ostacolo insormontabile: i precedenti storici di Benicio Del Toro per Traffic e Christoph Waltz per Django Unchained dimostrano che performance di tale magnetismo possono vincere la statuetta anche senza il sostegno iniziale del sindacato.
Alle spalle del favorito svedese, la partita si fa squisitamente industriale con il doppio fronte Warner Bros. per One Battle After Another. Lo studio ha messo in campo una strategia complessa, mantenendo Benicio Del Toro come perno del consenso critico — forte di un palmarès che include 3 prestigiosi riconoscimenti critici come NYFCC, NBR e NSFC — e Sean Penn come riferimento più tradizionale e rassicurante per l'elettorato dell'Academy.
Il vero punto di tensione della categoria risiede nel quinto slot, dove Paul Mescal (Hamnet) emerge come favorito per la nomination a discapito di Adam Sandler e Delroy Lindo.
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