Un nuovo episodio di repressione contro la stampa indipendente scuote Cuba. La giornalista e blogger Yoani Sánchez, direttrice del sito 14ymedio, ha denunciato di essere stata trattenuta per ore dalla Sicurezza dello Stato per impedirle di partecipare a un ricevimento organizzato dal capo missione statunitense Mike Hammer.
Il fermo è avvenuto mentre Sánchez e il marito, il giornalista Reinaldo Escobar, stavano uscendo di casa. «Un agente della Sicurezza dello Stato mi ha inseguita e mi ha comunicato che non potevo proseguire», ha raccontato, spiegando che all’operazione hanno preso parte anche altri membri della polizia politica. La giornalista è stata costretta a rientrare nella propria abitazione e informata che non avrebbe potuto uscire fino al giorno successivo.
In un video pubblicato sull’account X di 14ymedio, Sánchez ha chiarito che il provvedimento mirava a impedirle di partecipare al ricevimento pomeridiano, al quale erano attesi anche funzionari del Dipartimento di Stato. «È una provocazione diretta nei confronti di Washington», ha dichiarato, definendo l’episodio un ulteriore segnale delle tensioni persistenti tra Cuba e Stati Uniti.
Il caso riaccende l’attenzione sulle restrizioni imposte dal governo cubano alle voci critiche, confermando un clima in cui ogni gesto legato ai rapporti con gli Stati Uniti assume un forte valore politico.


