Shakedown di Barcellona 2026: tante novità, affidabilità sorprendente e primi segnali positivi
Lo shakedown di Barcellona ha mandato un messaggio chiaro: le nuove Formula 1 del 2026 sono già più solide del previsto. La parola d’ordine è stata una sola: chilometri. Tanti. Le squadre hanno girato senza sosta per accumulare dati e capire davvero come funzionano le monoposto nate dal nuovo regolamento tecnico.
Il confronto con il passato è impietoso. Nel 2014, anno dell’ultimo grande cambio regolamentare, il primo giorno di test si chiuse con appena 93 giri complessivi. A Barcellona 2026, una sola squadra ha superato quel numero già nella prima giornata, e il totale complessivo del day one è stato circa cinque volte superiore. Un risultato enorme, considerando i cambiamenti radicali: aerodinamica attiva, nuovo telaio e power unit con divisione quasi 50/50 tra parte elettrica e combustione.
Affidabilità subito alta
Dieci team su undici sono scesi in pista, e la cosa più sorprendente è stata proprio l’affidabilità generale. Nessun disastro tecnico, pochi problemi seri e tanto lavoro continuo in pista. Un segnale fortissimo per una Formula 1 che cambia pelle.
Williams assente, ma senza panico
L’unica assente è stata la Williams, che ha saltato Barcellona per ritardi produttivi. La squadra ha preferito lavorare con test virtuali e concentrarsi sulla preparazione della monoposto per i test ufficiali in Bahrain, in programma dall’11 febbraio. Il team principal James Vowles non vede il ritardo come un handicap serio: prima del Bahrain ci sarà anche un filming day per recuperare parte del lavoro perso.
Aston Martin in ritardo, ma in pista
Partenza complicata anche per Aston Martin, arrivata tardi a Barcellona dopo aver spedito la macchina in aereo. Nonostante questo, il primo modello firmato Adrian Newey è riuscito comunque a girare: pochi giri iniziali, poi Fernando Alonso ha macinato chilometri per recuperare il tempo perso. Il progetto è ambizioso: nuovo motore Honda ufficiale dal 2026, cambio e sospensioni sviluppati in casa. Tante novità tutte insieme, ma l’approccio è stato solido.
Chi va forte? Troppo presto per dirlo
È impossibile stabilire una gerarchia vera. Mercedes è sembrata molto pronta fin da subito, ma i programmi di test erano diversi per ogni team. A questo punto contano solo i dati, non i tempi.
Debutto convincente per Cadillac e Audi
Ottimo avvio per i nuovi ingressi. Cadillac, che ha costruito il team praticamente da zero, e Audi, al debutto con una power unit interamente propria, hanno entrambi completato i giorni di test previsti. Qualche problema tecnico c’è stato, ma nulla di anomalo per progetti nuovi. La cosa importante è che hanno girato e raccolto dati.
Piloti: ritorni e debutti
Sergio Perez e Valtteri Bottas sono tornati in F1 con Cadillac dopo un anno di stop e hanno accumulato chilometri preziosi per ritrovare ritmo e confidenza. Dall’altra parte, debutto assoluto per Arvid Lindblad con Racing Bulls: prime vere tornate in Formula 1 condividendo la vettura con Liam Lawson.
Simboli e segnali
Colpisce l’immagine di Lando Norris campione del mondo con il numero 1 sulla macchina: un simbolo forte, più che un dettaglio. Buone impressioni anche per il nuovo motore Red Bull-Ford, che ha girato con continuità e senza problemi sia su Red Bull che su Racing Bulls.
Ora si fa sul serio
Nei prossimi giorni le squadre torneranno in fabbrica per aggiornamenti e modifiche. Alcuni team lanceranno ufficialmente la stagione, poi si va in Bahrain per due test da tre giorni ciascuno. Lì inizierà davvero il lavoro serio su affidabilità e prestazioni.
Test visibili al pubblico
A differenza di Barcellona, i test in Bahrain saranno aperti: l’ultima ora di ogni giornata del primo test sarà in diretta, mentre il secondo test sarà trasmesso integralmente.
Messaggio finale: le nuove F1 2026 partono meglio del previsto. Affidabili, già funzionanti e con basi tecniche solide. La classifica vera ancora non esiste, ma il sistema regge. E questo, per la Formula 1, è già una vittoria.
E riguardo la Ferrari? Questi i commenti dalla scuderia di Maranello.
Charles Leclerc: "Nel complesso è stato uno shakedown produttivo. Abbiamo completato il nostro programma e percorso un buon numero di giri, un aspetto importante per iniziare a comprendere la vettura e i nuovi sistemi. La prima giornata, in condizioni di bagnato, è stata impegnativa, specie con una macchina completamente nuova, ma si è trasformata in un’esperienza di apprendimento molto utile. Anche gli ultimi due giorni sono stati positivi e ora l’attenzione si sposta sull’analisi dei dati e sul lavoro a Maranello in vista dei test del Bahrain".
Lewis Hamilton:"È stata una settimana davvero piacevole e produttiva. È stato fatto un gran lavoro durante l’inverno, sia personalmente sia da parte di tutto il team, ed è positivo vedere questo impegno riflesso nel chilometraggio completato senza rilevanti intoppi. Guidare in condizioni di bagnato all’inizio si è rivelato un’esperienza preziosa, soprattutto con una vettura nuova, e nel complesso il nostro è stato un avvio solido. C’è ancora molto da imparare e tanto lavoro da fare, ma l’atmosfera all’interno della squadra è buona e vedo tutti molto concentrati. Ci portiamo a casa tutto quello che abbiamo imparato e analizzeremo i dati preparandoci con attenzione ai test del Bahrain".
Fred Vasseur - Team Principal:"È stata una settimana lunga ma nel complesso produttiva. Abbiamo affrontato condizioni diverse, dal bagnato all’asciutto, riuscendo a completare ogni giorno un numero significativo di chilometri, qualcosa di fondamentale in questa fase per raccogliere dati e verificare l’affidabilità della vettura. Non abbiamo riscontrato problemi rilevanti, e questo è un altro aspetto importante. È ancora molto presto e c’è tanto da analizzare per migliorare. Ora torniamo a Maranello per lavorare su quanto abbiamo imparato questa settimana e prepararci per i test del Bahrain, che saranno più rappresentativi".