La gestione del peso femminile torna al centro del dibattito scientifico
Negli ultimi anni la gestione del peso femminile è diventata un tema centrale per la salute, soprattutto durante la menopausa, quando il corpo cambia e aumentano i rischi metabolici. Al Congresso europeo di obesità (ECO 2026) di Istanbul sono stati presentati nuovi dati che confermano quanto questa fase della vita renda più complesso mantenere equilibrio e benessere.
Il sondaggio W.I.N. mostra che per gli specialisti le priorità sono rischio cardiometabolico (60,2%), eccesso di peso (56,8%) e salute ossea (55,1%). Non sorprende: il 59% delle donne in menopausa aumenta di peso e oltre il 43% convive con obesità.
La professoressa Simona Bertoli ricorda che «il controllo del peso è un pilastro fondamentale per la salute femminile», perché il calo degli estrogeni favorisce grasso addominale e infiammazione. Tuttavia, «i soli cambiamenti nello stile di vita non sono sufficienti», motivo per cui servono percorsi integrati e, quando necessario, terapie mirate.
Tra i dati più rilevanti, lo studio STEP UP mostra che semaglutide permette una perdita di peso significativa in tutte le fasi della vita, con riduzioni della circonferenza vita fino al 17,5%. La ginecologa Raffaela Di Pace sottolinea che l’eccesso di peso «accentua vampate e sudorazioni notturne», segnali di un rischio cardiovascolare crescente.
Un altro ostacolo è il food noise, il pensiero costante legato al cibo. Il professor Uberto Pagotto spiega che semaglutide «contrasta efficacemente la fame emotiva», come confermato dallo studio OUTSTEP 1. Infine, il dottor Fabrizio Muratori ricorda che «l’obiettivo clinico non è solo scendere sulla bilancia», ma preservare la massa muscolare, fondamentale per la salute metabolica delle donne in menopausa.
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