Infermieri virtuali, come cambia il lavoro negli ospedali
Negli Stati Uniti sta prendendo sempre più piede la figura dell'infermiere virtuale. Non si tratta di un robot o di un sistema che sostituisce chi lavora in corsia, ma di un infermiere qualificato che opera a distanza attraverso collegamenti video e strumenti di telemedicina.
Dal proprio posto di lavoro può seguire i pazienti ricoverati, raccogliere informazioni cliniche, controllare la documentazione, rispondere alle domande di pazienti e familiari e collaborare con medici e infermieri presenti in reparto. In questo modo il personale in corsia ha più tempo da dedicare all'assistenza diretta, come le medicazioni, la somministrazione delle terapie e tutte quelle attività che richiedono la presenza fisica accanto al paziente.
Questa organizzazione nasce soprattutto per affrontare la forte carenza di infermieri che da anni interessa molti ospedali americani. Alcune strutture si avvalgono anche di professionisti che lavorano dall'estero, in particolare dalle Filippine, uno dei Paesi con la maggiore tradizione nella formazione infermieristica.
Anche l'intelligenza artificiale sta iniziando a dare una mano. I nuovi sistemi possono analizzare i dati clinici e segnalare eventuali situazioni di rischio, aiutando il personale sanitario a intervenire più rapidamente. La decisione finale, però, resta sempre nelle mani di medici e infermieri.
Non mancano le questioni da affrontare. La protezione dei dati sanitari, la privacy dei pazienti e il rischio di ridurre il rapporto umano sono tra gli aspetti che richiedono maggiore attenzione. La tecnologia può essere un valido supporto, ma non può sostituire il contatto diretto tra infermiere e paziente.
Anche in Italia la telemedicina e il monitoraggio a distanza stanno crescendo. In futuro potrebbero essere sviluppati modelli organizzativi simili a quelli già adottati negli Stati Uniti, con l'obiettivo di migliorare l'assistenza e aiutare gli ospedali a gestire la carenza di personale senza compromettere la qualità delle cure.