Mondiali 2026, show della Svezia: manita alla Tunisia. Sorpresa Costa d'Avorio nel finale con l'Ecuador
La notte dei Mondiali 2026 regala la copertina alla Svezia di Graham Potter, che lancia un segnale chiarissimo travolgendo la Tunisia 5-1 a Monterrey. Nell'altro match della notte, la Costa d'Avorio trova un successo prezioso in extremis piegando l'Ecuador per 1-0.
Svezia-Tunisia 5-1
Dopo aver mancato l'appuntamento in Qatar nel 2022, la nazionale svedese torna sul palcoscenico iridato dalla porta principale. Allo stadio BBVA di Monterrey, gli uomini di Potter mettono in mostra un calcio offensivo, andando oltre la rinomata solidità difensiva della Tunisia e prendendo il comando solitario del Gruppo F.
La sfilata scandinava comincia già al 7' minuto grazie a Yasin Ayari: il centrocampista del Brighton approfitta di un'incomprensione della retroguardia avversaria e scarica un destro potente da fuori area che sblocca il match. Per rispetto verso le sue origini tunisine, il classe 2003 sceglie di non esultare. La Svezia spinge sull'acceleratore e alla mezz'ora raddoppia con un contropiede fulmineo: Alexander Isak riceve sulla sinistra, punta l'area, si accentra e scaglia un tiro che il portiere Mouhib Chamakh riesce solo a toccare prima che si insacchi. La Tunisia sembra alle corde ma ha un sussulto d'orgoglio al 43', quando Omar Rekik accorcia le distanze di testa su un cross perfetto di Hannibal Mejbri.
Nella ripresa, però, lo spartito non cambia e la Svezia dilaga sfruttando i disastri difensivi dei nordafricani. Al 59', Ellyes Skhiri perde un pallone sanguinoso al limite dell'area sotto la pressione di Isak; la sfera arriva a Viktor Gyökeres, che davanti alla porta non sbaglia e firma il 3-1. All'84' c'è gloria anche per il subentrato Mattias Svanberg, che timbra il poker al volo di destro dopo la convalida del VAR per una posizione regolare. In pieno recupero, al 96', Ayari sigilla la sua serata da sogno con un'altra splendida conclusione dalla lunga distanza per il definitivo 5-1.
Costa d'Avorio-Ecuador 1-0
L'altra sfida della notte regala un finale da thriller a Filadelfia. La Costa d'Avorio bagna il ritorno ai Mondiali dopo dodici anni di assenza superando l'Ecuador per 1-0 e raggiungendo la Germania in testa al Gruppo E. La partita vive sul filo dell'equilibrio e della sfortuna per i sudamericani, che nel primo tempo colpiscono due traverse clamorose prima con John Yeboah e poi con Alan Minda. I sudamericani controllano a lungo il centrocampo, guidati dalla coppia di centrali formata da Willian Pacho e Joel Ordonez, ma gli "Elefanti" ivoriani crescono alla distanza e rispondono colpendo a loro volta una traversa nella ripresa con l'attaccante del Nizza, Elye Wahi.
Quando lo 0-0 sembra ormai scritto, al 90' minuto arriva la giocata che rompe l'equilibrio: Wilfried Singo (ex Torino, oggi al Galatasaray) serve un ottimo assist ad Amad Diallo; il giovane talento del Manchester United, entrato dalla panchina, controlla e lascia partire un sinistro dal limite dell'area che batte il portiere Hernán Galíndez in tuffo. Una beffa atroce per l'Ecuador, che vede interrompersi una striscia di ben 19 partite consecutive senza sconfitte, mentre la Costa d'Avorio fa un passo forse decisivo verso la qualificazione agli ottavi di finale.