fine 2025 si registra un saldo annualizzato positivo pari a 342.000 posizioni di lavoro del settore privato, confermando quindi una dinamica positiva consistente.
Lo rileva l'Osservatorio sul mercato del lavoro dell'INPS relativi all'anno 2025 curato dal Coordinamento Generale Statistico Attuariale, dalla Direzione Centrale Entrate e dalla Direzione Centrale Tecnologia Informatica e Innovazione, strumento di rilevazione e analisi dei movimenti dei rapporti di lavoro – assunzioni, trasformazioni e cessazione – e delle prestazioni di lavoro occasionale nel quale si specifica che il dato è calcolato come somma delle differenze tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi e rappresenta la variazione tendenziale su base annua delle posizioni di lavoro.
I contratti a tempo indeterminato pesano per il 91,5% su questa variazione tendenziale con un saldo pari a +313.000 rapporti di lavoro, per le altre tipologie contrattuali la variazione è risultata anch'essa positiva e pari a +29.000 rapporti di lavoro, su questo dato hanno inciso gli incrementi dei rapporti di lavoro intermittenti, stagionali, a tempo determinato e in somministrazione.
Se si guarda ai territori su quasi 342mila rapporti di lavoro in più a dicembre 2025 sullo stesso mese del 2024 il saldo al Nord è stato positivo per 152,266 unità complessive, al Centro per 80.020, nel Meridione per 109.943 mentre all'estero il saldo è lievemente negativo (-196).
dato è positivo al Sud anche per il tempo indeterminato con 90.030 posti stabili in più su 312.798 complessivi.
Guardando al confronto di dicembre 2025 con dicembre 2021 nel complesso il saldo positivo è stato di 1.644.758 posti mentre quello per il tempo indeterminato è stato di 1.382.657 rapporti. Nel Sud il saldo è stato positivo per 473.895 contratti nel complesso e di 359.813 contratti a tempo indeterminato.
Nel complesso, spiega l'Inps, "le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel 2025 sono state 8.031.000, in leggera flessione rispetto al 2024 (-1,3%). Più accentuato è stato il calo per i contratti di apprendistato (-6,7%), a tempo indeterminato (-4,5%), in somministrazione (-3,1%) e a tempo determinato (-1,4%). Si distinguono positivamente i contratti di lavoro stagionale (+1,3%) e quelli di lavoro intermittente (+4,9%)".
Secondo il Presidente dell'INPS, Gabriele Fava "I dati dell'Osservatorio restituiscono un quadro incoraggiante. La tenuta del sistema previdenziale dipende in modo diretto dalla qualità e dalla continuità dell'occupazione. Il saldo annualizzato positivo di 342 mila posizioni di lavoro e il peso prevalente dei rapporti a tempo indeterminato ci dicono che la solidità del mercato del lavoro resta la prima condizione per costruire una previdenza più forte. Non esiste pensione senza lavoro, e non esiste previdenza solida senza percorsi occupazionali stabili, continui e capaci di generare contribuzione nel tempo".
Fava poi illustra la scelta dell'Istituto di puntare sui giovani: "Per questa ragione abbiamo scelto di mettere al centro del nuovo corso dell'Istituto i giovani e le donne, che rappresentano una leva decisiva non solo per il futuro del sistema previdenziale, ma per la crescita complessiva del Paese. I dati sulle attivazioni incentivate confermano che questa direzione è giusta e va rafforzata. Di fronte alla trasformazione prodotta dall'Intelligenza Artificiale, diventa ancora più necessario investire nelle politiche attive, nella formazione e nell'aggiornamento continuo delle competenze. L'innovazione sarà davvero utile solo se saprà tradursi in più opportunità, maggiore inclusione e lavoro di qualità. Una strategia che ha nella piattaforma SIISL di incrocio di domanda e offerta di lavoro e servizi al cittadino voluta dal Ministro Calderone e gestita dall'Istituto uno strumento innovativo associato a misure come ADI, SFL e nuova NASPI.

