Esteri

Basterebbe un colpetto!

Altri tre anni così il pianeta non li regge! In un solo anno di presidenza Trump è riuscito a creare un tale sconquasso che è difficile pensare a cosa altro possa derivarne. Sul piano delle relazioni internazionali, sulla salute del suo stesso paese e sull’abbandono di ogni programma ambientale. E al di là del volersi proporre come grande potenza, la più grande al mondo dice, e vantarsi minacciando il mondo per via delle sue “meravigliose armi”, ciò che preoccupa e spaventa di più è invece proprio la paurosa debolezza sua e degli Usa. “Voglio questo e quest’altro, e chi non è con me pagherà gravi conseguenze”.

Questa frase la ripeterà chissà quante volte al giorno. In realtà guida un paese che da oltre ottant’anni non riesce a vincere una guerra, pur avendone iniziate moltissime. Fa la voce grossa provando a spaventare tutti, ma sono solo capaci di fare qualche blitz molto scenografico, perché al giorno d’oggi le guerre non si vincono più. Si trascinano, ristagnano e non cambiano proprio nulla. Lo sa anche la Russia questo, visto che si è impantanata da quattro anni, dopo aver scagliato quantità enormi di droni e missili e perso centinaia di migliaia di uomini, avendo occupato solo il 20% dell’Ucraina. Che resiste eccome.

Ma non è solo sul piano militare che si mostra la sua debolezza: è l’economia il vero punto debole e drammatico. Gli Usa non hanno praticamente più industria, solo armi e aziende tecnologiche e devono importare di tutto. Hanno uno stratosferico debito pubblico che è arrivato a 38.000 miliardi di dollari, a cui si aggiunge un debito privato quasi equivalente di 33.000 miliardi di dollari, che ha un costo annuale di rifinanziamento spropositato.

Ora, la forza dell’economia americana si basa sostanzialmente sulla fiducia; fiducia nella solidità del dollaro e dei suoi titoli di stato (Treasures) acquistati da tutte le banche centrali a garanzia delle proprie riserve. Solo noi europei ne deteniamo circa il 30% nelle nostre banche. La fiducia è un bene prezioso ma volatile, e chissà cosa potrebbe accadere se poco per volta questa venisse a mancare.

Se alle aste del tesoro USA ci fosse una risposta sempre più tiepida facendo schizzare alle stelle il costo di rifinanziamento? Come la scossa di un taser. Credo che basterebbe qualche segnale in questa direzione, anche da noi europei così maltrattati, per calmare i bollori e l’arroganza del biondo con i suoi dazi e sanzioni; di sicuro glieli spegnerebbero i suoi, magari con una camicia di forza. A volte le battaglie si vincono senza missili e bombe, magari solo un po' di astuzia per colpire dove fa più male…nel portafoglio!!!  

E chissà che l’UE non decida finalmente di battere un colpetto!!! 

Autore Cosimo D'Alessandro
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