I BAFTA2026 parlano chiaro: Paul Thomas Anderson mette una seria ipoteca sull’Oscar. One Battle After Another domina la serata con 6 premi, tra cui miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura non originale, confermandosi il titolo più forte e compatto della stagione. A rafforzare il trionfo arrivano anche miglior fotografia a Michael Bauman e miglior montaggio, sigilli tecnici che consolidano un percorso già impreziosito da numerosi riconoscimenti.

Alle sue spalle, Sinners e Frankenstein chiudono con 3 premi ciascuno ma con identità opposte: il film di Ryan Coogler si impone per miglior sceneggiatura originale e per la colonna sonora di Ludwig Göransson, oltre alla vittoria a sorpresa di Wunmi Mosaku come miglior attrice non protagonista, che riapre la corsa agli Academy. Frankenstein, invece, domina l’estetica con miglior scenografia, miglior trucco e acconciatura e miglior costumi.

Tra le interpretazioni principali brillano Jessie Buckley, miglior attrice per Hamnet (anche miglior film britannico), e Robert Aramayo, miglior attore per I Swear. A sorpresa, Sean Penn, rispetto alle previsioni, conquista il premio come miglior attore non protagonista, trasformando la categoria in una sfida a tre.

Completano il quadro la vittoria internazionale di Sentimental Value, l’animazione di Zootropolis 2, gli effetti speciali di Avatar: Fire and Ash e il documentario Mr. Nobody Against Putin, che ribalta i pronostici. Londra, ancora una volta, anticipa Hollywood — e quest’anno lo fa con straordinaria decisione.