Le nominations ai Golden Globe 2026 delineano un panorama estremamente compatto e polarizzato, dominato da un lato dall’inarrestabile macchina da guerra di NEON e dall’altro dai 3 titoli-totem della stagione, One Battle After Another, Sentimental Value, Sinners.
A guidare il gruppo è proprio One Battle After Another, che con 9 candidature si impone come il film più trasversalmente presente: entra in Commedia/Musical, conquista gli slot centrali di regia e sceneggiatura per Paul Thomas Anderson e domina le categorie attoriali con un ventaglio impressionante di nomi — DiCaprio, Del Toro, Penn, Infiniti e Taylor — confermandosi il titolo più capillare del lotto.
Subito dietro emerge Sentimental Value, che con 8 menzioni è il film internazionale più nominato dell’anno e l’unico capace di primeggiare contemporaneamente in Film Drammatico, Regia (Trier), Sceneggiatura, Attrice protagonista (Reinsve), doppia Supporting Actress (Fanning e Ibsdotter Lilleaas) e Lingua Straniera.
È il simbolo perfetto della strategia NEON: non un singolo cavallo di razza, ma un’intera costellazione di opere — It Was Just an Accident, The Secret Agent, Sentimental Value, No Other Choice, Sirat — che si infilano ovunque, dai drammi alle commedie, passando per la regia, la sceneggiatura e perfino le categorie attoriali. E' la prima volta che 3 film non in lingua inglese vengono nominati nella categoria drammatica. It Was Just an Accident , The Secret Agent e Sentimental Value sono anche candidati per il Miglior Film in Lingua Non Inglese.
Sinners consolida la sua corsa con 7 candidature che ne certificano la solidità complessiva: Film, Regia e Sceneggiatura per Coogler, Attore protagonista (Michael B. Jordan), Colonna sonora (Göransson) e pure Box Office Achievement. Manca però un riconoscimento al cast femminile, dove l’assenza di Wunmi Mosaku pesa più di tutte.
Restano invece tra gli esclusi più sorprendenti Jay Kelly, assente da Film e Sceneggiatura, e Wicked: For Good, che nonostante due nomination attoriali, due musicali e la presenza nel Box Office Achievement non trova spazio tra i migliori film.
Il quadro finale assegna dunque il podio qualitativo e numerico a Sentimental Value, One Battle After Another e Sinners, con Frankenstein e Hamnet a seguire. NEON, intanto, campeggia come vero vincitore industriale dell’anno, unica realtà capace di occupare ogni snodo decisivo della Stagione dei premi.


