"Tutti si allenavano lì, dalla squadra più piccola alla prima squadra. La gente, invece che andare al bar, si sedeva in tribuna. I giocatori uscivano e il vecchietto che era andato a ritirare la pensione salutava Ferrini, Pulici. Questo è il Toro.
Quel Filadelfia era la casa di tutti. Davi magari un consiglio a un bambino, “Non calciare così, vacci più di collo”. Lui arrivava il martedì e ti diceva: “Guarda che domenica ho fatto gol di collo”. Sono tutte piccole cose. Ma non ci sono solo gli scudetti o le coppe, ci sono anche delle sensazioni, delle emozioni, dei sentimenti. E il Toro credo che sia emozione e sentimento."
Giocatore eclettico, regista dotato di grande intelligenza calcistica e capacità di dettare i tempi di gioco, Eraldo Pecci è stato un punto cardine del Toro anni '70. Con Zaccarelli, Patrizio e Claudio Sala ha formato una delle linee di centrocampo meglio assortite e di maggior qualità di sempre della storia granata.


