Salute

Medicina generale, Fimmg ai neolaureati: «Partecipate al concorso 2026-2029». Obiettivo rilanciare la professione con più formazione e specializzazione


Mancano pochi giorni alla scadenza del bando per l'accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale relativo al triennio 2026-2029. Il termine per presentare la domanda di partecipazione è fissato al 27 luglio e la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) rivolge un appello ai neolaureati affinché colgano questa opportunità professionale, ritenuta sempre più strategica per il futuro del Servizio sanitario nazionale.

Secondo il sindacato, la medicina generale è destinata ad assumere un ruolo ancora più centrale nell'organizzazione dell'assistenza territoriale, soprattutto alla luce dell'aumento delle patologie croniche, dell'invecchiamento della popolazione e dello sviluppo delle nuove strutture territoriali previste dal sistema sanitario.

Il ruolo sempre più centrale del medico di famiglia
Nella nota diffusa dalla Fimmg viene sottolineato come scegliere la medicina generale significhi intraprendere un percorso professionale caratterizzato da ampie prospettive di crescita, elevate responsabilità e un'importante funzione sociale.

Il medico di famiglia, evidenzia la Federazione, sarà chiamato a svolgere un ruolo sempre più determinante nella presa in carico dei cittadini, nella gestione delle malattie croniche e delle condizioni di fragilità, nella prevenzione e nel coordinamento dell'assistenza tra ospedale e territorio.

Una trasformazione che rende necessario investire fin da subito sulla formazione delle nuove generazioni di professionisti, affinché possano affrontare le sfide di un'assistenza primaria in continua evoluzione.

Formazione più solida e tempi certi per i corsi
Per la Fimmg, rendere realmente attrattiva la medicina generale significa intervenire innanzitutto sull'organizzazione del percorso formativo.

Tra le priorità indicate figurano:

tempi certi per l'avvio dei corsi di formazione;
una programmazione coerente con i reali fabbisogni assistenziali del Paese;
standard formativi omogenei in tutte le Regioni.
L'obiettivo è garantire una preparazione adeguata alla crescente complessità delle cure primarie, sviluppando competenze che oggi risultano indispensabili per il medico di famiglia.

Il percorso formativo, secondo la Federazione, dovrà comprendere una preparazione approfondita nella gestione delle patologie croniche, nell'utilizzo della sanità digitale, nel governo clinico, nel lavoro all'interno di équipe multiprofessionali e nell'organizzazione dell'assistenza territoriale, anche nelle Aggregazioni funzionali territoriali e nelle Case della Comunità.

Investire sui giovani e sull'aggiornamento continuo
La Fimmg evidenzia come il futuro della medicina generale non possa basarsi esclusivamente sull'ingresso di nuovi professionisti, ma debba prevedere anche un aggiornamento costante di chi opera già quotidianamente sul territorio.

In questa prospettiva, il bando in scadenza il 27 luglio rappresenta soltanto il primo passo di un percorso più ampio volto a rafforzare la medicina territoriale.

L'invito rivolto ai giovani medici è quindi quello di partecipare al concorso e diventare protagonisti dell'evoluzione dell'assistenza sanitaria di prossimità, contribuendo allo sviluppo di un modello sempre più integrato e vicino ai bisogni dei cittadini.

La richiesta di una specializzazione universitaria
L'impegno della Federazione, sottolinea il sindacato, non si limita all'accesso alla professione.

La Fimmg ricorda infatti di essere impegnata, sia a livello nazionale sia nei diversi contesti regionali e territoriali, in un confronto con le istituzioni per migliorare complessivamente la qualità della formazione e le condizioni di lavoro dei medici di medicina generale.

In questo quadro si inserisce la partecipazione ai tavoli ministeriali con il Ministero dell'Università e della Ricerca, il Ministero dell'Economia e delle Finanze e il Ministero della Salute, oltre ai confronti in sede parlamentare.

Tra gli obiettivi principali figura la realizzazione di un vero percorso universitario di specializzazione in medicina generale, capace di riconoscere pienamente il valore scientifico, professionale e assistenziale della disciplina.

Per la Federazione tale percorso dovrà però mantenere la specificità della medicina generale, preservandone il forte legame con il territorio e il ruolo centrale del medico di famiglia nella definizione dei contenuti formativi.

Il confronto con i modelli sanitari europei
Accanto alla formazione dei nuovi medici, la Fimmg punta anche a rafforzare le opportunità di crescita professionale per chi è già impegnato nell'assistenza quotidiana.

Tra le iniziative previste vi sono percorsi avanzati che consentiranno ai medici di confrontarsi direttamente con i sistemi organizzativi e assistenziali europei e con quelli di altri Paesi che presentano caratteristiche geografiche, sociali o sanitarie simili a quelle italiane.

L'obiettivo è favorire uno scambio di esperienze utile a osservare differenti modelli di organizzazione delle cure primarie e individuare le soluzioni più efficaci da adattare alle diverse realtà territoriali italiane.

Secondo la Federazione, questo confronto internazionale potrà offrire strumenti concreti per migliorare l'organizzazione degli studi medici, rafforzare l'integrazione tra professionisti, favorire un impiego più efficace delle tecnologie digitali, perfezionare la presa in carico dei pazienti cronici e consolidare il coordinamento tra assistenza sanitaria e servizi sociali.

Per la Fimmg, investire contemporaneamente nella formazione dei giovani, nell'aggiornamento dei professionisti e nell'innovazione organizzativa rappresenta una delle condizioni essenziali per rafforzare la medicina generale e rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze di una popolazione che invecchia e richiede un'assistenza territoriale sempre più qualificata, continuativa e integrata.

Autore Vincenzo Petrosino
Categoria Salute
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