Chi gioca a tennis avrà già avuto a che fare con il "killer point". Il nome non promette niente di buono ma in realtà si tratta di un "punto decisivo" giocato al posto del classico punteggio con i vantaggi solitamente in uso negli sport di racchetta.
Nato nel tennis amatoriale come metodo per far durare meno le partite è stato nel tempo adottato anche nel tennis professionistico. La sperimentazione è partita dalle ATP Next Gen Finals, poi questo punteggio è diventato uno standard nelle gare di doppio a tutti i livelli.
Nel regolamento si parla di "no AD" utilizzando una formula meno noir rispetto al termine "killer point".
Nell'articolo in link il tema viene trattato con un pizzico di ironia dal punto di vista del povero tennista che spesso si trova ad affrontare la tensione del punto decisivo magari durante un turno di servizio.
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