Ad agosto il commercio estero registra una battuta d’arresto dopo due mesi consecutivi di crescita. Su base mensile, le esportazioni calano del 2,7% mentre le importazioni diminuiscono in misura più ampia (-3,7%). Il calo dell’export è imputabile quasi interamente al crollo delle vendite verso i mercati extra Ue (-7,7%), parzialmente compensato da una crescita del 2,1% verso l’Unione Europea. Nel trimestre giugno-agosto, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export cresce dell’1,2%, mentre l’import mostra una lieve flessione (-0,3%).
Andamento tendenziale: export -1,1% in valore, -2,8% in volume
Rispetto ad agosto 2024, le esportazioni diminuiscono del -1,1% in valore e del 2,8% in volume. La flessione è il risultato di un forte calo verso i mercati extra Ue (-7,0%), solo in parte bilanciato da una solida crescita verso quelli Ue (+5,4%).
Le importazioni, invece, scendono del 3,0% in valore e del 4,1% in volume, con riduzioni diffuse sia dai partner Ue (-3,0%) sia da quelli extra Ue (-2,9%).
I settori in difficoltà e quelli in crescita
Tra i comparti che più pesano sul calo dell’export figurano:
- Macchinari e apparecchi n.c.a. (-5,6%)
- Articoli sportivi, strumenti musicali, preziosi e prodotti n.c.a. (-19,8%)
- Articoli in pelle (escluso abbigliamento) (-9,5%)
A registrare invece performance positive sono:
- Prodotti farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+15,1%)
- Metalli di base e prodotti in metallo (+14,0%)
- Coke e prodotti petroliferi raffinati (+11,4%)
- Prodotti alimentari, bevande e tabacco (+0,7%)
Geografia del commercio: crollano Usa, Turchia e Cina
Sul piano geografico, i contributi negativi maggiori arrivano da:
- Stati Uniti (-21,1%)
- Turchia (-25,9%)
- Cina (-16,3%)
In controtendenza, si registrano forti aumenti verso:
- Francia (+20,6%)
- Paesi Bassi (+13,5%)
- Spagna (+9,4%)
- Regno Unito (+7,3%)
- Belgio (+8,8%)
Saldo commerciale in miglioramento
Il saldo commerciale di agosto 2025 risulta positivo per 2,05 miliardi di euro, in netto miglioramento rispetto all’avanzo di 1,33 miliardi registrato un anno prima.
Il deficit energetico si riduce a -3,43 miliardi (da -4,12 miliardi di agosto 2024), mentre l’avanzo dei prodotti non energetici rimane stabile a circa 5,48 miliardi di euro.
Prezzi all’import in calo
I prezzi all’importazione scendono dello 0,6% su base mensile e del 3,0% su base annua, confermando la dinamica di luglio. Il calo è diffuso ma moderato, trainato soprattutto dalla riduzione dei prezzi dei prodotti energetici.
Bilancio dei primi otto mesi del 2025
Da gennaio ad agosto 2025, l’export italiano cresce complessivamente del 2,6% su base annua, sostenuto da:
- Articoli farmaceutici (+34,8%)
- Mezzi di trasporto diversi dagli autoveicoli (+12,1%)
- Metalli di base e prodotti in metallo (+4,8%)
- Prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,8%)
In calo invece:
- Coke e prodotti petroliferi raffinati (-15,6%)
- Autoveicoli (-9,3%)
Ad agosto 2025 l’export italiano mostra un’inversione di tendenza dopo due mesi di crescita. La flessione, più marcata verso i mercati extra Ue, risente di un ridimensionamento delle vendite verso gli Stati Uniti e di un effetto statistico dovuto alle forti commesse di mezzi navali registrate a luglio.
Depurando da quest’ultimo effetto, la riduzione sarebbe meno accentuata (-1,5% anziché -2,7%).
Il quadro generale resta comunque di debolezza moderata ma non allarmante, con la domanda europea che continua a sostenere le esportazioni italiane e con un saldo commerciale in miglioramento grazie anche al calo del costo dell’energia.


