*_©Angelo Antonio Messina_

La nascita del Castelbuono AttrazioneLive Festival rappresenta un segno di vitalità culturale e identitaria di una Sicilia sempre più capace di raccontarsi attraverso registri performativi contemporanei e profondamente radicati nella storia. La prima edizione, in programma il 12 e 13 agosto 2026 nel cuore pulsante di Castelbuono, si presenta come un piccolo ma intenso laboratorio teatrale e letterario che mette al centro Gianfranco Jannuzzo, attore e intellettuale da anni impegnato a sondare le contraddizioni e le memorie dell’isola con ironia acuta e consapevolezza civile. Questa rassegna, diretta artisticamente da Rosario Mazzola, non solo conferma un amore per la Sicilia che riesce a essere insieme tenerezza e durezza, ma traccia un profilo nuovo e anticonvenzionale per i festival culturali isolani, puntando su qualità, essenzialità e un rapporto autentico con il pubblico.

Il cuore pulsante della manifestazione è senza dubbio il recital previsto il 12 agosto al Chiostro San Francesco. In questo spazio raccolto e carico di storia, Jannuzzo propone un racconto performativo della Sicilia che si muove tra due poli opposti ma indissolubili: lo Stupor Mundi e l’Orror Mundi, ovvero la bellezza stupefacente dell’isola e la sua dolorosa storia di ferite inflitte dalla violenza sociale, dalle ingiustizie, dalle contraddizioni. Non si tratta della solita cartolina stereotipata o di un’appariscente celebrazione folkloristica; al contrario, la drammaturgia si avvale di una lingua viva che intreccia ironia, memoria e denuncia, creando un effetto di straniamento emotivo che invita lo spettatore a riflettere su cosa voglia dire appartenere a questa terra sospesa tra incanto e tragedia.

In questa serata la performance di Jannuzzo è simultaneamente una festa della parola, del teatro e della cultura siciliana e un momento di confronto doloroso e necessario. L’attore, noto per il suo registro espressivo che mescola leggerezza e profondità, conduce gli spettatori in un viaggio che è al tempo stesso personale e collettivo, un racconto intessuto di storie, immagini, personaggi e silenzi che restituiscono un’immagine complessa della Sicilia. La scelta del recital come forma d’elezione per inaugurare il festival è dunque funzionale a restituire una dimensione performativa che mette al centro il corpo e il linguaggio come strumenti di narrazione e di resistenza culturale.

L’indomani, il gesto culturale si sposta da un interno sacro e raccolto, quale è il Chiostro San Francesco, alla piazza pubblica, spazio della vita civile e dell’incontro quotidiano, per la presentazione del libro di Gianfranco Jannuzzo. Questo passaggio dal palcoscenico alla parola scritta segna uno spostamento di prospettiva: dalla recitazione intesa come atto performativo alla conversazione pubblica, più intima e diretta, che permette di approfondire le tematiche affrontate nel recital e di creare un contatto più immediato con il pubblico cittadino. Piazza Margherita diventa così un luogo simbolico dove la cultura linguistica e teatrale si fa comunità, dialogo e riflessione condivisa.

L’impianto del festival, essenziale e concentrato su pochi momenti forti, evidenzia una scelta di campo netta e coraggiosa. In un panorama culturale spesso segnato da eventi affollati e dispersivi, Castelbuono AttrazioneLive Festival opta per la qualità e la coerenza, mettendo in scena un dittico artistico rigoroso che privilegia la sostanza alla quantità. Questa decisione strategica rende la manifestazione non soltanto sostenibile ma anche capace di impattare con intensità e di lasciare un segno duraturo nel tessuto culturale locale e regionale.

Le sedi, scelte non a caso per diventare scrigni di narrazione e confronto, contribuiscono in modo significativo all’identità del festival. Il Chiostro San Francesco, con la sua atmosfera raccolta e intrisa di storia religiosa e civile, crea l’ambiente ideale per una performance teatrale intima e immersiva. La scelta di questo spazio sottolinea la volontà di far dialogare la produzione artistica con il patrimonio architettonico e simbolico del paese, costruendo un’esperienza multisensoriale che coinvolge il pubblico in un abbraccio storico-culturale. Dall’altro lato, Piazza Margherita si configura come il cuore vibrante della comunità, un luogo di socialità e di vita quotidiana dove la cultura si fa esperienza collettiva e partecipazione attiva.

Il festival, in questa doppia dimensione, si traduce quindi in un itinerario culturale nel centro di Castelbuono che fonde passato e presente, arte e comunità, spettacolo e partecipazione. È un progetto che non dimentica la responsabilità storica e sociale della cultura, ma che vuole anche essere un momento di festa e di riscoperta di sé attraverso l’arte. L’attenzione alla scelta di un unico protagonista, Gianfranco Jannuzzo, testimonia l’intento di valorizzare una voce riconosciuta e apprezzata, che ben incarna quella tensione tra ironia e memoria, leggerezza e profondità tipica della migliore tradizione teatrale siciliana.

Il carattere anticonvenzionale della rassegna si manifesta anche nel modo in cui si struttura l’esperienza del pubblico. L’incrocio fra teatro e letteratura, performance e conversazione, luoghi antichi e spazi aperti, disegna un format innovativo che non si limita a somministrare eventi culturali, ma promuove un processo di partecipazione e riflessione che accende l’anima della cittadina e dei suoi visitatori. In questo senso, Castelbuono AttrazioneLive Festival si presenta come un’esperienza emotivamente coinvolgente, capace di evocare un sentimento di appartenenza e di orgoglio culturale, ma anche di stimolare un confronto critico e appassionato sul presente e sul passato dell’isola.

Dal punto di vista organizzativo, la chiarezza delle date e la gestione della prevendita tramite piattaforme contemporanee come Ticketzeta indicano una volontà di rendere il festival accessibile e moderno, aperto a un pubblico ampio e variegato. Questo approccio riflette una strategia culturale che guarda al futuro senza rinunciare alle radici, proponendo una fruizione consapevole e gratificante del patrimonio culturale siciliano.

La prima edizione di Castelbuono AttrazioneLive Festival segna un momento di svolta nelle dinamiche culturali della Sicilia. Con due appuntamenti essenziali, affidati a un artista di grande rilievo quale Gianfranco Jannuzzo, la rassegna costruisce un racconto vivo e complesso dell’isola, capace di attraversare le contraddizioni e le bellezze di un territorio unico. La scelta di fondere teatro e letteratura, performance e dialogo pubblico, luoghi sacri e spazi civici, disegna un modello di festival anticonvenzionale, performante e profondamente radicato nella cultura locale. Castelbuono AttrazioneLive Festival non è solo una manifestazione artistica, ma un gesto d’amore deciso e struggente verso la Sicilia, che invita a scoprirla con occhi nuovi, attraverso la forza irresistibile della voce teatrale e della parola scritta. Una testimonianza emozionante di come l’arte possa diventare veicolo di memoria, identità e trasformazione culturale. 

*_©Angelo Antonio Messina_