Mentre milioni di italiani fanno la fila alla Caritas, rinunciano a curarsi per le liste d’attesa o vivono con pensioni minime da fame, a Montecitorio succede l’incredibile: una schiera di ex deputati vuole riavere i vitalizi tagliati nel 2018. E non solo: pretendono anche gli arretrati.
Parliamo di miliardi di euro che rischiano di uscire dalle casse pubbliche per restituire privilegi aboliti in nome dell’equità.
Giuseppe Conte denuncia il rischio restaurazione: “Una vergogna. Vogliono rimettere le mani sul malloppo”.
Il Collegio d’appello della Camera — composto da cinque parlamentari in carica — sta per decidere. Presidente è Ylenia Lucaselli (FdI). Forza Italia, dicono le voci, sarebbe favorevole. Il M5S ha già detto no. Il PD e la Lega tacciono: saranno decisivi.
Ma è chiaro: se il ricorso passa, lo Stato dovrà pagare fino a 4 miliardi di euro. Altro che sanità, scuola, salari o pensioni.
L’Italia reale chiede giustizia sociale. L’Italia dei Palazzi risponde con i vitalizi. Altro che sacrifici: qui la Casta alza la testa e presenta il conto.


